Perdere tempo (facendosi del male)

2 05 2007

Oggi non ho ancora parlato con il mio McDreamy. Ci siamo solo detti buongiorno stamattina, poco prima delle nove. Lo seguo con lo sguardo mentre cammina. Ogni tanto ci scambiamo un’occhiata. Ma ci ignoriamo. Solo per un attimo ho sentito la sua voce quando ho incrociato la sua strada. Io canticchiavo, inconsciamente, una canzone che sa anche lui. E il ragazzino, gentile come al solito, mi ha detto “Shut up, A…”. Sorridendo. Io ho risposto con un sorriso, continuando a canticchiare. Sarò patetica, ma adoro sentirlo pronunciare il mio nome. E’ come se fosse tutto un bellissimo e stupidissimo gioco, come quello che stavamo giocando mesi fa. Quasi cinque mesi fa. Ma non porterà a nulla. Questa vita non è un film. Questa non-storia non ha futuro. Io non ho nessun futuro pianificato. Non ho una casa mia, non ho obblighi nei confronti di nessuno, non ho scadenze (bollette a parte). Lui invece un futuro ce l’ha, ed è ben definito. E non si può cambiare. E non sarò io a cambiarlo. Pateticamente scrivo da mesi le stesse cose. Pateticamente mi nascondo consapevolmente la verità.

Here’s the truth about the truth:
it hurts.
That’s why we decide to lie.





SPAM(alot)!

2 05 2007

Ieri sera a teatro, finalmente. Per la prima volta da quando sono a Londra. Tipico teatro del West End. Lo spettacolo in questione è “Spamalot”, il musical basato su “Monty Python and the Holy Grail”. Non ricordo quando è stata l’ultima volta che ho riso così tanto (serate alcoliche a parte…)! Il cast era eccellente, lo humor fedele al film, La scenografia non troppo elaborata che però richiamava alla perfezione i disegni di Terry Gilliam che ogni tanto venivano proiettati sullo sfondo. Un’unica pecca (forse) è che alcune canzoni si sono trascinate troppo a lungo. Ma sono state due ore bellissime! Con tanto di karaoke finale sulle note di “Always look at the bright side of life…”.

Purtroppo non posso parlare con altrettanto entusiasmo del mio accompagnatore. Una serata a teatro come primo appuntamento non è niente male. Lo ritenevo una persona piacevole ed interessante. Ma la favola è svanita presto. Mi dispiace. (No, non è vero. Sono cattiva) E stamattina mi manda un sms per dirmi che ha passato un “lovely time last night”. Bhò, forse abbiamo vissuto due serate diverse, perché a me non è sembrato poi tanto lovely…

Comunque, se vi piacciono i Python e passate da Londra, DOVETE andare a vedere Spamalot! Noi siamo anche stati fortunati con i biglietti: abbiamo preso due biglietti per la balconata perché erano i più economici, ma visto che c’erano dei posti liberi, siamo stati “promossi” negli Stalls, cosa che al Palace Theatre in Shaftesbury Avenue non è niente male!

Enjoy!