Casa dolce casa – II

7 07 2007

Questa canzone mi piaceva un sacco ai tempi in cui ascoltavo i Modena City Ramblers e cercavo di non perdermi i concerti quando erano in zona. Ora però la sento un po’ mia. Conosco i luoghi e le sensazioni di cui parla. (Bevo l’ultimo sorso e ritorno/alla stanza che da un po’ chiamo casa)
In fondo è la mia città… Prendo in prestito queste belle parole e ringrazio umilmente.

NOTTURNO, CAMDEN LOCK

A volte il vento mi porta

le note di un flauto o il profumo di pioggia

e sogno di averti al mio fianco

ma so che l’oceano mi separa da te.

Voglio stare un po’ seduto qui

a finire il mio bicchiere

e a guardare le barche addormentate

sulle acque del Regent’s Canal

da qui non si sente il traffico

che percorre la Camden High street

solo il vento mi porta le voci degli uomini

di ritorno dall’ultimo pub

Il silenzio addormenta la grande città,

che si culla sotto la luna,

chiude gli occhi ai barboni nei sacchi a pelo

al riparo di Waterloo bridge,

calma il sonno degli immigrati

con le loro valigie disfatte

li riporta nel sogno

là dov’è il loro cuore

per le strade di Delhi o Tralee.

E anch’io ti mando un pensiero,

e un augurio di sonni tranquilli

Ma vorrei che potessi sederti al mio fianco

sul pontile del Regent’s Canal.

Bevo l’ultimo sorso e ritorno

alla stanza che da un po’ chiamo casa

e cammino leggero per non disturbare

la città che continua a dormire

i negozi e le banche chiuse

la Nothern Line silenziosa e deserta

le puttane a King’s Cross

finalmente struccate

a godersi la tranquillità.

E anch’io mi addormento più calmo

e spero che ti ritroverò in sogno

e che cammineremo per mano nel sole

Sulle rive del Regent’s Canal.


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2 risposte

8 07 2007
Andy

Bentornata a casa, Roz. Salutami tanto Camden :-)

8 07 2007
hysteria

Ciao Andy. Grazie!
Pensa che oggi c’è addirittura il sole!!

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