Sarà che sono stanca. Sarà che per tutto il giorno sono stata tesa, iper-concentrata, quasi completamtne muta. Non mi va di vedere gente stasera. Non mi va di parlare con nessuno. Mi sono trovata ora a dover parlare e mi viene da piangere. Non ho voglia di lottare, non ho voglia di discutere. Vorrei anche essere isolata dai rumori. È come se le voci e i suoni che mi arrivano dall’altra stanza mi ferissero le orecchie. Non lo so davvero come ci sono finita in questo stato. Ennesimo break down.
Che fatica stare alle regole della convivenza sociale. Che fatica a volte rispettare tempi.
Parentesi lamentele chiusa. Forse.
Stasera ho avuto la percezione che il tempo stia passando troppo velocemente e che io mi stia perdendo un sacco di cose. Anche perchè passo un sacco di tempo a lamentarmi e/o essere scontenta. Chiaramente non ho la minima intenzione di fare buoni propositi del tipo:
- da questo momento giuro che smetterò di lamentarmi
oppure:
- sfrutterò al meglio ogni secondo del mio tempo e ogni occasione che mi si presenterà
Non mi va certo di mentire.
È anche vero che in queste prime due settimane del 2008 ho imparato a ritagliarmi spazi per i miei interessi, per recuperare e valorizzare il mio lato più intellettualoide e quelle poche cose belle che so fare e che mi fanno stare meglio con me. Anche se è un po’ come vivere due vite ed è sì eccitante, ma anche faticoso.
In gran parte questo nuovo fermento è legato ad un nuovo personaggio che è da poco approdato su queste rive. Non solo perchè si prende cura di me e vuole che anch’io mi (pre)occupi di me. Non solo perchè ci tengo al fatto che sia orgoglioso di me. Non solo perchè insieme costruiamo mondi fantastici. Ma perchè lui ha trovato la chiave di quei cassettini in cui ho nascosto/dimenticato parti di me.
Sarà l’emozione dei primi passi. Sarà la sicurezza del diverso percorso già compiuto. Sarà l’ansia e l’eccitazione dell’orizzonte.
Per ora mi lascio cullare dalla musica e dalla voce di Emily e non mi faccio certe domande. Due parole che mi fanno sempre tornare in testa quella canzone degli Afterhours.

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