I am sorry

Mi dispiace. Oggi avevo in mente un post bellissimo da scrivere per raccontare della bella serata che ho passato ieri, finita magicamente con la mia città che mi accompagnava a casa tenendomi per mano. E invece sono qui a raccontare, ancora, di quanto sto male. Mi sento male. Fatico a respirare, tremo, non riesco nemmeno a deglutire. E piango. Piango. Sono passati quattro mesi e mezzo da quando ho iniziato a stare così. E mi ero ripresa. Stavo guarendo. Tutto era bello. Tutto era normalmente piacevole e a tratti insolitamente elettrizzante. Ora è solo tutto nero. E sento qualcosa che mi brucia dentro. E mi odio per come mi sto trattando. Mi odio perché so di non meritarmi questo. So che una sola delle mie lacrime vale più di qualunque sguardo rubato. Mi dispiace di non riuscire a controllare le emozioni e lasciare così che la serenità finalmente raggiunta vada in frantumi in un secondo. Non sopporto sapere di non avere la forza, il coraggio o addirittura la voglia di uscire da questa situazione. Dovrei essere a una festa con amici ora e invece non riesco a mettere piede fuori dalla mia stanza. E mi dà anche fastidio il sole che oggi è tornato a splendere. Cosa cazzo splendi a fare oggi? Non ha nessun senso. Ed egoisticamente vorrei che l’amico che mi ha tenuto compagnia ieri sera fosse qui anche ora. Dico egoisticamente perché vorrei solo poter piangere tra le sue braccia. Averlo accanto mentre mi passa i fazzoletti e mi lascia sfogare. E quando non ho più nulla da dire inizia a prendermi in giro per mettermi di fronte alla verità, ma facendomi sorridere. E invece mi sono chiusa da sola in questo piccolo regno e non mi va nemmeno di ascoltare musica. Non mi va nemmeno di vivere questa serata. Vorrei andarmene a dormire, ma so che se anche mi mettessi a letto ora non riuscirei a dormire e sarebbe solo peggio.

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3 pensieri riguardo “I am sorry”

  1. una bella bottiglia di prosecco ghiacciata e la mia migliore amica… sono sempre un valido sostegno ai miei momenti grigi. Anche se avrei voglia di chiudere fuori il mondo. Perchè riderci su, in fondo, è il segreto per non farsi sopraffare… un abbraccio

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  2. Grazie per queste parole…
    Ieri sera con gli occhi ancora gonfi di pianto sono andata a comprare una bottiglia di vino (perchè siamo sempre a corto di alcool quando serve?!?) e sono rimasta a bere e chiacchierare con la mia coinquilina, che delicatamente non ha insistito quando le ho detto che non mi andava di raccontarle tutto. Quando sono andata a dormire stavo già un po’ meglio. Forse grazie al pinot grigio!
    E oggi? Mi sento come uno straccetto per i pavimenti… Ma domani andrà meglio!

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  3. Non credo serva spegnere tutto,soprattutto il cervello.
    Vivi le tue emozioni fino in fondo,piangi,urla ed ubriacati fino alla nausea…ma domani mattina,quando avrai ancora la testa gonfia dalla sera prima,quando uscirai di casa e sentirai l’aria del mattino su di te,pensa quante cose hai ancora da fare nella tua vita.
    Certo,la tristezza ci sarà,non scordare ciò che ti è successo,ma significa anche che stai vivendo…stai su

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