Metafora della realtà di una metafora

Ho avuto un piccolo incidente l’altro giorno. Una scena che classificherei nella categoria “Quando una metafora diventa realtà”.
Raccontavo in un post precedente che sabato sera McDreamy mi ha messo di fronte alla realtà e io sono caduta dal mio mondo di fantasia, sfracellandomi sul suolo del mondo reale.
Bhè, l’altro giorno è successo davvero. I colleghi giocavano a calcio al parco. Io stavo arrivando e mi sono messa a correre per raggiungere la palla che qualcuno aveva tirato nella mia direzione. McDreamy/McReality correva accanto a me. E io, da brava bambina cretina, ho sbattuto contro di lui e sono caduta picchiando la testa. (Non ho perso conoscenza, ma per un attimo avevo difficoltà a ricordare alcune cose successe quel pomeriggio. Niente di grave però. Ieri sono anche andata in ospedale e mi hanno confermato che non c’è nulla di preoccupante.)
Comunque, tornando alla metafora… La cosa che mi fa sorridere è che con tutti quelli che c’erano al parco, io sono caduta proprio perché ho sbattuto contro di lui. Ho sbattuto contro il mio sogno – tramutatosi in incubo – dissoltosi in realtà. E mi sono ritrovata davvero distesa al suolo. Con McReality in piedi di fronte a me che cercava di convincermi ad alzarmi porgendomi la mano. Ma io non ho voluto il suo aiuto. Sono rimasta lì, a guardare il mondo da un’altra prospettiva. Una prospettiva tutta nuova. Che non mi piace per niente, ma è l’unica possibile.

Quello che mi rimane ora di quel pomeriggio al parco è il mal di testa (che secondo l’infermiera mi rimarrà per qualche giorno se non mi decido a rimanere a casa e riposare) e una bellissima foto ambigua che raffigura la sottoscritta distesa sull’erba in una posa da tragedia greca e McReality che mi porge la mano.

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3 pensieri riguardo “Metafora della realtà di una metafora”

  1. Roz, non provarci nemmeno, sai? dovevi vedere come era preocucpato bla bla…. NO! NO! NO!
    Capitolo 2. A sparisce nel nulla? Pan per focaccia: sopatelo e scaricalo ogni volta, implacabile… e nel frattempo conosci qualcun altro 🙂

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  2. Ok dottore. Seguirò i suoi consigli!
    Ora possiamo dire che baby-hubby mi ha fatto male sia metaforicamente che fisicamente. Ma un calcio nelle palle non se lo merita. Per lo meno non per questa caduta!Dovevi vedere com’era preoccupato l’altro giorno e anche stamattina quando sono arrivata in ufficio…
    (un piccolo update su A: ha ricominciato a fare l’idiota e mandare sms per poi sparire nel nulla. Come mi posso fidare di uno così?!?!)

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  3. Roz, cosa mi combini? RIguardati, mi raccopmando (merda qui non posso fare a meno di essere rpofessional): registra nei prossimi giorni eventuali casi di amnesia, nausee, giramenti di zucca, senso di disorientamento, etc. E riposa. E meno metaforicamente parlando: un calcio nelle palle no, eh?

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