Casa dolce casa

Sono tornata! In realtà è da mercoledì sera che sono a casa ma per problemi di tempo e di scazzo non ho ancora aggiornato. Ora mi accingo a farlo.
Tristezza, depressione, delusione, solitudine, rabbia. Un conciso e realistico riassunto del mio viaggio in Italia. Naturalmente ci sono state anche piccole parentesi felici, ma gli episodi negativi hanno prevalso. Tutto come previsto. Non vedevo l’ora di tornare. Ed ero felice mercoledì sera, benché fossi stanca e avessi trovato ad accogliermi una grigissima Londra autunnale.
Purtroppo l’entusiasmo del ritorno si è dileguato velocemente giovedì, causa dettagli poco piacevoli che mi hanno portato a riconsiderare la mia presenza su suolo inglese. Ieri sera nuovi neri pensieri deprimenti hanno invaso la mia mente e mi sono ritrovata a letto alle 9 in lacrime (che novità!).
Cerco di spiegare, ma non è facile perché non è molto chiaro nemmeno per me.
Dunque, dopo l’ultima settimana in Italia ho definitivamente capito che lì non c’è posto per me. O meglio, non c’è posto per la Velvet (o Roz, o Hysteria, o semplicemente Arianna) che voglio essere. Quindi la vaga idea di tornare là si è fortunatamente dissolta. Poi torno qui e mi rendo conto che in realtà nemmeno qui ho qualcosa a cui tornare. Un lavoro è una motivazione sufficiente? Non credo, non sono una macchina. È anche vero che con un po’ di impegno, qui posso fare tutto ciò voglio: cercare me stessa, fingere di essere qualcun’altra, ridere, piangere, correre o rallentare. Ma non è facile. E al momento richiede un impegno e un costanza che non sono in grado di applicare. Ho anche pensato di trasferirmi altrove e ricominciare. Ma sarebbe un po’ come lasciare una vita in sospeso proprio quando potrebbe diventare qualcosa di bello.

Conclusioni:
1. Me ne resto qui.
2. Mi chiudo un po’ in me stessa con l’intento di ritrovarmi prima di aprirmi agli altri.
3. Mi concentro sulle cose che mi piacciono.
4. Cerco di non farmi ossessionare da nessun altro ed eliminare almeno 2 ossessioni (concedetemi almeno Matt!).
5. Organizzo una vacanza al più presto: probabilmente Barcellona = sole, mare e cultura. La vacanza perfetta!
Ma prima di tutto mi godo un weekend di ozio totale! O magari vado a vedere qualche mostra domani. Adoro girare per musei “da sola”.

(aggiornamento: la fase “voglio un marito, un bambino, una casa con giardino e un cane” è passata. La casa con giardino e il cane però non mi dispiacerebbero!)

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