Domenica sera – mezzanotte e dintorni

Ho paura di morire.
Lo so, pensieri pesanti questa sera.
Qui non si scherza.
Ho paura di morire, di spegnere la luce ed accorgermi che si è trattato solo di uno scherzo.
Perchè a pensarci bene la vita non è altro che uno scherzo. Non decidiamo di nascere, non scegliamo dove, non scegliamo la nostra famiglia. E se siamo fortunati i primi anni sono un idillio. Poi cresciamo e ci scontriamo contro un mondo che sembra non capirci. E viviamo piccoli e grandi dolori. Alcuni li superiamo, altri siamo solo convinti di averli superati. Ma quando siamo un po’ più deboli e fragili, eccoli che tornano, tanto per farci stare un po’ peggio.
Nasciamo, viviamo, moriamo.
Visto che questa linea non si può cambiare, la lecita domanda è “che senso ha?” Domanda che ha fatto pen(s)are gli uomini da sempre.
E la mia paura di morire si trasforma in paura di vivere.
E mi trovo di fronte a due estremi. Se tanto tutto inevitabilmente finisce…
a) devo fare del mio meglio per vivere pienamente e non perdere ogni occasione che mi si presenta.
b) chi se ne frega di cambiare il mondo se tanto quando il tempo si esaurisce si smette di esistere e si perde memoria di sé.
So di dover trovare un equilibrio tra i due estremi, ma stare in equilibrio non è mai stato il mio forte.
Forse dovrei lasciare un segno di me e morire soddisfatta. Perchè alla fine tutto si riduce al trovare un senso e lasciare un segno. Ma cosa?
Non scriverò il romanzo del secolo, non inciderò un disco, non so dipingere, ho pochissime probabilità di diventare la musa di un poeta che mi consegni all’eternità con i suoi versi.
Quindi?
Potrei uccidere qualcuno famoso… Ma onestamente, chi si ricorda il nome dell’assassino dell’arciduca d’Austria, fatto che ha dato inizio alla 1° guerra mondiale?
Come si chiamava il presunto attentatore di J.F.K.?
Quanti ricordano il nome dell’attentatore di Giovanni Paolo II?
E come si chiamava il tizio che ha ucciso John Lennon?
Al momento me ne ricordo solo uno e non sono nemmeno sicura sia giusto.
E poi non mi ci vedo nei panni di Nikita.
Forse dovrei fare un bambino. Un piccolo pargolo innocente che si ritroverà con le stesse mie domande ma che almeno procrastini la mia essenza nel futuro.

Popolarità, senso di soddisfazione e di personale approvazione. Io non voglio essere soddisfatta perchè smetterei di imparare e migliorare e crescere. E non voglio essere felice perchè smetterei di farmi domande e mi appiattirei.

Basta scrivere, tanto da questo tunnel di pensieri stasera non si esce.

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55 pensieri riguardo “Domenica sera – mezzanotte e dintorni”

  1. ..non sarà mai una vita ordinaria se non ti arrendi. Lunedì, capo ufficio, casa, problemi, lavoro ordinario…arrivare a fine mese….nooooo….io coloro tutto di follia….e non ho una vita ordinaria……anzi, ho una vita ordinaria agli occhi del mondo ordinario….ma quando incontro qualcuno come me ci riconosciamo….individui eccezionali. Quelli che vivono bene ogni giorno..anche quando i problemi sembrano insormontabili….quelli che non hanno bisogno di aspettare le vacanze per divertirsi…diciamo che ho lavorato e lavoro ogni giorno perchè la mia vita quotidiana sia sempre una vacanza….(a parte le ore di lavoro – che però – mi permettono di mangiare…). vivo due vite parallele…quella del mondo ordinario perchè faccio parte del mondo…e la mia…perchè sono io….
    e’ solo una questione di testa , è solo “non riordinare” per categorie le cose della vita. IMPIEGATO, SPOSATO, QUARANTENNE, SFIGATO, basta uscire dalle categorie.

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  2. Ciao velvet…è un venerdì nuvoloso sopra la pianura padana, la radio è accesa (privilegio concessomi dal clima preferie e dall’assenza di quelli verso i quali qui c’è un eccessivo servilismo – “i capi”) e per sfuggire ai mille interrogativi che mi attanagliano la mente in questi giorni sono finita sul tuo blog.
    E ti immagino lì, nella città che mi ha affascinato da adolescente, che è metà delle mie fughe mentali dall’ufficio…
    30 anni e ti interroghi sulla vita…fai un bilancio di ciò che volevi fare e cio che hai realizzato e a me comincia a far paura il saldo negativo che ne sta uscendo. Sembro vederlo solo io ma forse perchè gli altri vedono solo il lato meno privato, quello pubblico, quello che faccio quotidianamente e allora mi dicono che non ho ragioni di lamentarmi, un lavoro da impiegata (che male c’è? mi dicono), salute, amici, compagno.
    Ma se per alcune cose sarò un giorno pronta, se un giorno accetetrò di svegliarmi di fianco alla medesima persona, di condividere con lui, di considerarlo il mio porto di arrivo e non farmi allettare dagli orizzonti stranieri e considerarlo come un porto dal quale potrei partire…..per certe cose non sarò mai pronta, per un lavoro ordinario, noioso, avvilente in cui il mio cervello potrebbe essere lasciato nel lettone la mattina…mi rassegnerò? eccolo…è questo termine che mi fa rabbrividire e scalciare…e così rieccomi…scappata nuovamente con la testa fin lì da te, a Londra! Me lo fai un favore? prenditi un caffè per me da Starbucks e dà un bacio alla città! ti abbraccio

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  3. Un senso… tu cerchi un senso hysteria?
    Che senso c’è nelle foglie che cadono? Eppure esse cadono.
    Sono più di mille anni che vedo anime soffrire e non vi trovo alcun senso.
    Un figlio sarebbe soltanto un’anima in più.
    Ricordare il tuo nome mi renderebbe felice ed io non posso esserlo.

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  4. Chi sono veramente, perchè esisto, cosa devo fare in questa vita, che avverrà quando non ci sarò più, perchè mi sento inutile, cos’è la felicità. Solo un cuore sensibile, una mente pensante e uno spirito che guarda in alto fa queste giuste riflessioni e vive questi sentimenti. Ti consiglio di leggere intanto il libro dell’Ecclesiaste, si trova nella Bibbia, scritto dall’uomo più sapiente che sia mai esistito (Salomone). Gianfranco

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  5. non so se abbiamo avuto modo di conoscerci già in precedenza, mi spiace sentire questa tua marea…fa parte della vita di ognuno di noi, delle crescite personali. Ognuno ti dirà la sua verità, e solo e soltanto tu puoi risalire il fondo, e ritrovare la tua “onda” che ti riporti su a toccare di nuovo il cielo. La vita come la morte ha un suo senso, sta a noi scoprirlo. Posso solo dirti che sono cresciuta con un rito, tramandato dai miei nonni, che è il mio stile di vita, così come di morte, visto che ogni cosa, ogni esperienza ha un suo inizio e una sua fine. Se hai voglia puoi leggee questa mia filosofia nel mio post “siedi e contempla” sperando che possa essere solo anche una goccia, che possa essere, nel suo piccolo, un movimento per gonfiare l’onda del tuo mare…
    Non mollare!
    Mayra G Louis

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  6. any, che te devo dì?! Qui i logorroici hanno preso il sopravvento.
    Io me ne sto in disparte scuotendo la testa.
    Grazie di essere passata, mi fa davvero piacere “vedere una faccia amica” in mezzo alla tempesta.

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  7. una delle mie poche certezze è che chi commenta in capital è uno spaccacoglioni… e che i troll e serpe*ntina non muoiono mai, pur essendo il miglior argomento a difesa dell’aborto… e che certe sere se solo fosse possibile non le dovremmo passare soli a letto ma inisieme a bere… e tutti coloro i quali mi hanno rivolto una parola gentile, per quello che vale, hanno lasciato un segno su di me… e poi basta.
    abbraccione forte…

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  8. RISPONDO IO A RIK, NON CHE NON ABBIA RAGIONE
    – I BAMBINI DEL DARFUR
    – I BAMBINI INNOCENTI SOTTO TUTTE LE BOMBE
    – TUTTI QUELLI CHE HANNO PERSO QUELLO CHE HANNO PER UN QUALSIASI CATACLISMA
    – E TUTTO QUELLO CHE CI PUò VENIRE IN MENTE, INSOMMA TUTTI QUELLI CHE STANNO PEGGIO DI NOI
    ORA DETTO QUESTO, CREDO E PENSO CHE NON SI PUò AIUTARE NESSUNO SENZA PRIMA AIUTARE SE STESSI, NON CERTO PARTENDO DA UN PUNTO DI VISTA EGOISTICO, MA PARTENDO DA UNA MAGGIORE ONOSCENZA DI SE STESSI, E DELLE PROPRIE PAURE ED ANSIE CHE CI ASSILLANO, X ME QUESTE NON SONO COLPE DA NASCONDERE MA BRAVA CHI LE ESTERIORIZZA … IO CREDO E MI PERMETTO SIG. RIK CHE FORSE IL VERO PROBLEMA CE LA LEI, SI DENOTA UN ANIMO ARIDO E POCO SENSIBILE, FORSE PAURA DENOTA PAURA DI AFFRONATRE SE STESSO IN MODO DA METTERE IN DISCUSSIONE I SUOI STESSI PENSIERI, PERCHè TRAMITE UN CONFRONTO SI CAPISCE MEGLIO SE STESSI E GLI ALTRI.
    COMUNQUE LE RENDO MERITO CHE TRAMITE PERSONE COME LEI CHE CON LE SUE CRITICHE CI SI STIMOLA SOLO AD ANDARE AVANTI E DARE IL MEGLIO DI SE STESSI.

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  9. Caro signor RIK, se non ha intenzione di rispondere a me allora mi spiega perchè si è preso il disturbo di lasciare un commento?
    Perdoni lo sfogo ma credo che nella vita sia sempre necessario il rispetto. Non ho scritto questo post per essere giudicata da lei o da nessun altro. Non le ho chiesto io di leggerlo nè tanto meno di spendere un nanosecondo del suo prezioso tempo per commentare. Se vuole comunicare con qulcun’altro lo faccia pure, ma al di fuori delle mura virtuali di questo blog.
    Grazie

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  10. Paura di morire, paura di vivere….
    A volte le paure ci bloccano. Io sono sceso a un compromesso (me lo sono costruito da solo senza l’altro interlocutore) e vivo con la certezza (o nella speranza) che le risposte alle mie domande le avro’ piu’ avanti nel sentiero che porta alla fine della vita. Non cerco con ansia le risposta ma vedo nel sentiero la via per raggiungerle. A volte arrivano e a volte generano altre domande. L’importante e’ non stancarsi di farsele.

    p.s. non vederci nulla di religioso

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  11. E’ sempre tutto molto interessante da leggere: la solitudine esistenziale non riesce a dare pace a molti, è evidente. Una volta andava di moda nascere, lavorare nel mezzo, poi saper morire. Ad hysteria nemmeno rispondo e Le propongo di andare a prendere un calmante tutte le sere e d’abbandonare almeno una parte del suo irriverente atteggiamento verso coloro che hanno bisogni più essenziali dei Suoi. A Jeany e solo a Lei rispondo: ti prego precedimi prima tu verso l’abisso di un niente, visto che ne hai così tanta paura, poi, se ritieni, vieni qui a raccontarmi come si sta.

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  12. Per Marco:
    Volevo chiarire qualche punto: innanzitutto non ho parlato di religione, ma di fede. Essere religiosi (ed io non lo sono) non vuol dire avere fede. Anch’io ho considerato per molto, ed in maniera molto profonda, il nulla e sono d’accordo con te: fa paura… anzi…. orrore. E’ vera quella prospettiva particolare di cui parli tu. Ma è altrettanto vero che chi ha fede si porta nel cuore la speranza. Ora, sono discorsi un po’ difficili da fare in poche righe, ma io volevo solo dire che sarebbe bello considerare nuove prospettive. La fede non si può avere per convenienza, perchè avere fede non conviene. Ti spinge a fare scelte difficili, a scegliere sempre la strada più impervia. Ti “costringe” ad essere amorevole, a non giudicare, e se io ti ho dato l’impressione di voler giudicare qualcuno, me ne scuso: non era nelle mie intenzioni. Non dico che i comportamenti corretti sono appannaggio di chi crede, ma dico che chi spera è più forte (è una mia opinione…tutto qui). Mi piacerebbe spiegarti, Marco, come per me è realmente visibile la luce di Dio in ogni singolo giorno che vivo, ma rischierei, nel tentativo, di sembrarti un pazza infervorata. Le parole non sono adeguate all’argomento, o io, non ne trovo di adatte. E tu che non dai più nulla per scontato sei molto più vicino alla fede di quanto tu creda. Solo questo. Volevo dire a tutti che la speranza e la fede in qualcosa di luminoso non sono solo parole vuote masticate da da preti e suore (che io, detto tra noi, trovo quasi sempre detestabili) ma che possono essere esperienza di vita quotidiana. Avere fede non ti evita di soffrire o di non riuscire a capire l’orrore del mondo, semplicemente ti riempie il cuore d’amore. Concludo: non credo di essere riuscita a spiegarmi fino in fondo ma SPERO che tu abbia compreso.

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  13. Per Marghe:
    Ciao, ho letto il tuo messaggio e lascia che ti spieghi come io da ateo(a mio malgrado) veda i temi da te toccati.
    Per un attimo prova ad accantonare le tue convinzioni e pensa che ad un certo punto la tua esistenza avrà un termine e basta. Immaginati che in fatale attimo tu perda tutta te stessa, la tua consapevolezza i tuoi sensi i tuoi sentimenti la tua memoria tutto ciò che ti rende te stessa; prova ad immaginarti il nulla …………….. (fa paura!).
    Allora, forse, guardi le cose con una diversa consapevolezza, tutto ciò che possiamo dare per scontato prende un aspetto diverso, la vita, i sentimenti, gli affetti, la natura, i valori, noi, gli altri, la morte. Forse, paradossalmente, un ateo che acquisti questa consapevolezza, è molto più vicino alla religione cristiana(l’unica che conosco) di tanti credenti.
    Mi dici che essere credenti non è cosa facile, ma credimi essere atei non è altrettanto banale ne indolore(purtroppo).
    Certo che credere o sperare in qualcosa è indubbiamente meglio che non credere, ma personalmente non mi basta come motivo; se mai un giorno avrò la fortuna di avere fede(???) non sarà per convenienza ma per convinzione(d’altronde non riuscirei ad ingannarmi neanche per un secondo). Per quanto riguarda il discorso sulla modestia, se ti guardi attorno vedrai che il mondo è pieno persone che hanno votato la loro vita alla loro religione, che non perdono occasione per dare giudizi a destra e a manca. Francamente anche il fatto di dire che qualcuno è meno modesto di te non mi sembra un bell’esempio di modestia.
    Il problema forse è nella profondità e consapevolezza delle proprie convinzioni; sono credente/ateo in maniera consapevole o no?
    Ciao
    Marco

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  14. – Escludendo beni spirituali, immateriali come la vita, l’intelligenza e la salute, qual’è il bene più prezioso del mondo?

    – Il petrolio?

    – No pensaci bene, con il petrolio non bevi, non ti lavi e non coltivi la terra

    – I soldi?

    – No pensaci bene, con i soldi non bevi, non ti lavi e non coltivi la terra

    – L’oro?

    – No pensaci bene, con l’oro non bevi, non ti lavi e non coltivi la terra

    – L’acqua

    – Bravo, qual’è il problema più grosso del mondo?

    – Ne deduco la mancanza del bene più prezioso, cioè acqua

    – Bravo, prova a pensare anche u Marte, sulla Luna, nello spazio, il problema più grosso è la mancanza di acqua.

    – Un miliardo di persone sono senza acqua potabile e la desertificazione avanza ovunque

    – Bravo, se l’acqua è il bene più prezioso e la mancanza d’acqua è il problema più grosso, chi è la persona più importante del mondo?

    – Ne deduco quello che darà acqua a tutti

    – Chi ha inventato il modo per dare acqua a tutti anche nello spazio?

    – Schietti con la sua Serpentina

    – Bravo, quindi chi è la persona più importante del mondo e di tutta la storia umana?

    – Schietti

    – Bravo, e perchè Schietti deve vivere nascosto clandestino sotto minaccia di morte se è la persona più importante della storia umana che ha risolto il problema più grosso trovando la maniera di dare a tutti gratis il bene più prezioso?

    – Forse perchè alcuni cattivoni non vogliono dare a tutti acqua e arricchirsi e controllare i poveri attraverso la scarsità del bene più prezioso da dare ad alcuni in cambio di sottomissione e schiavitù?

    – Bravo, quindi chi è il nemico numero 1 dei cattivoni nemici del genere umano?

    – L’inventore della Serpentina per dare a tutti acqua, cioè Schietti

    – Bravo, e chi è invece l’amico numero 1 del genere umano?

    – Schietti, l’inventore della Serpentina

    – Bravo, hai bisogno di essere stimolato, ma i neuroni non ti mancano. Il resto della riflessione lo lascio a te.

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  15. Si nelle ultime righe hai detto una grande verita: Forse dovrei avere un bimbo. Per chi entra nel tunnel di domande a senso unico la sola strada è vedere la propria vita esclusivamente importante per il proprio pargolo. Poi a quel punto, quando sentirai l’amore ed il bisogno di tuo figlio nmei tuoi confronti passerai all’affermazione “non posso morire e lasciare il mio piccolo senza di me” e ti renderari conto che ogni momento che il tuo piccolo ti regalerà sarà un momento di gioia pura che si chiamerà felicità e che non ti appiattirà x niente ma ti farà arricchire e sorridere alla vita per tutto il tempo (che sia lunghissimo)che la vivrai. Si puo’ anche vivere da morta o morire per vivere: fai tu. Pensa a quella ragazza di 23 anni che si è buttata nel vuoto con il suo bimbo di 7 mesi. Lei era convinta di vivere con il morire. Doveva, raggiungere il marito scomparso mesi prima e in viaggio ci è andata con tutta la sua famiglia. E ‘ morta x vivere felice un abbraccio Piera

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  16. Ricordati anche di questo: un nome è solo un nome, dovrebbe servire ad identificare univocamente una persona (ed a volte un volto e/o una vita, naturalmente in sintesi), ma spesso questo non è possibile.

    Quindi, anche se il mio nome (e cognome) passeranno alla storia, in quanti potranno riuscire a capire chi sono IO e quello che IO ho fatto? Forse in tre o quattro (su sei miliardi), e solo finchè questi tre o quattro saranno in vita.

    Credimi: nella vita conta quello che fai, come interagisci con gli altri, i risultati a cui arrivi (e che, magari, possono anche essere utili ad altri), gli sforzi che compi ed il tuo impegno, CON LE CARTE CHE LA VITA STESSA TI HA DATO.

    Ciao, Paolo.

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  17. Perchè nn considerare questo breve lasso di tempo in cui siamo qui come un bel viaggio? Le esperienze fini a se stesse ma nn solo…lo spirito che osserva, apprende e lascia un po’ di sè negli incontri che facciamo. Può sembrare “…tutto qui?” In realtà nn è poco. Lara

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  18. @ Cosa pensi degli attacchi ant,isemiti di Don Gelmini e della visita al papa del direttore di Radjo Marya polacca noto antise,mita?-

    Che ebrei e cattolici facciano parte della stessa gang

    Penso la stessa cosa che Calvi diceva a sua moglie quando Cuccia e Mattioli e litigavano:

    – Ma non sono entrambi massoni?
    – Sì ma appartengono a due logge diverse

    Anche fra fratelli, genitori e figli e coniugi si litiga

    Nè Mattioli nè Cuccia lottavano per la diffusione dei motori magnetici, i fondi etici autonomi autogestiti e contro il ge,nocidio dei popoli tribali

    Nè Ratzinger, nè le lobby ebr,aiche lottano per la diffusione dei motori magnetici, i fondi etici autonomi autogestiti e contro il genocidio dei popoli tribali

    Si tratta di un complotto globale, ti consiglio di costruirti un motore magnetico e una Ser,pentina, così puoi avere la prova 100% che son tutti d’accordo a far morire miliardi di persone senza acqua ed energia

    Perchè non ti fai un tuo comitato autonomo e una tua pianificazione per attuare una tua dinamica nonviolenta?

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  19. E ringraziamo pure San Cipriano.
    Spero non la prendiate nel modo sbagliato, ma potete pure credere in dio e in qualunque religione se volete, se vi fa sentire meglio, se vi dà “certezze”. Ma quella strada non fa per me…

    Però mi sento in grado di rispondere giocando sullo stesso terreno:
    “non siate in ansia per la vita vostra, di quel che mangerete, né per il corpo, di che vi vestirete; poiché la vita è più del nutrimento e il corpo più del vestito. […]E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita?”
    E con questo chiudiamo l’ora del catechismo…

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  20. Lo ammetto, mi sento un po’ persa. A casa mia per giunta! Non pensavo di scatenare questo inteso scambio di pareri. Ma devo ammettere che mi fa piacere, perchè significa che con le mie poche righe sconclusionate ho fatto vibrare qualche corda nella vita di altri. Non sto a rispondere personalmente a tutti, anche perchè molti non ripasseranno. Però voglio ringraziare chi con un pensiero, una citazione, il racconto di un’esperienza personale, ha voluto dialogare con me. Si è parlato di letteratura, storia, scienza e religione e anche se mi trovo al punto di partenza, stavolta riparto un po’ più “ricca” di prima.

    Voglio solo aggiungere una risposta personale a marghe: ho vissuto un bellissimo periodo della mia vita in cui credevo veramente in dio in versione cattolica. Ma poi ho ricominciato a farmi domande e il pensiero di stare chiusa in un’ideologia ha iniziato a soffocarmi. Non nego l’esistenza di dio, solo non credo nelle religioni, soprattutto quando sono vissute solo come un modo semplice e comodo per trovare risposte.

    Buonanotte a tutti (anche a Schietti, che ovviamente ha voluto contribuire positivamente alla discussione)

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  21. .

    “Non dobbiamo piangere i nostri fratelli che la chiamata del Signore ha tolto da questo mondo, perchè sappiamo che non sono perduti, ma partiti prima di noi: ci hanno lasciati come viaggiatori, come navigatori per precederci.
    Dobbiamo dunque invidiarli invece di piangerli. e non indossare abiti scuri mentre Lassù essi portano vesti candide” da San Cipriano, .

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  22. >Forse dovrei fare un bambino.
    >Un piccolo pargolo innocente che si ritroverà con le stesse mie domande ma che almeno procrastini la mia essenza nel futuro.

    In realta’ piu’ che farlo, dovresti semplicemente lasciar(lo) crescere e lasciar(gli) la possibilita’ di morire+.

    Saluti

    Animus – U3K Member

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  23. Penso che possiamo sapere cosa ci aspetta dopo la morte.
    Sto parlando di una consapevolezza nuvolosa, priva di fondamento, eppure abbastanza forte da orientare il nostro cammino.
    Senza tirar fuori le droghe o altri coadiuvanti psichedelici (il dibattito andrebbe a finire su questioni morali) credo che ciascuno di noi abbia fatto esperienze di premorte in alcuni momenti di dormiveglia molto intensi. Non che sia da banalizzare, ma in sostanza la morte non è che uno spostamento della posizione da cui siamo abituati a guardare le cose.
    Il sostro sistema percettivo è un sistema predatorio, che avanza per lo più a senso unico sia nel fornire che nell’immagazinare dati. Non possiamo porci domande sulla vita o sulla morte sotto il rigido controllo di questo sistema.
    Penso invece che il “sogno lucido” rompa o renda morbidi i filamenti che compongono il nostro ego, chiuso altrimenti all’universo per necessità di sopravvivenza.

    Ho fatto poche esperienze in tal senso, ma quelle mi sono bastate a capire che esiste un mondo di mezzo (chiamiamolo così..) navigabilissimo da chiunque abbia la volontà di osservare, sperimentare e “cavalcare” altre identità e altri modi di essere nel mondo.

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  24. IO DIREI CHE è UN FATTO DI FEDE, A ME PIACE PENSARE CHE CE VITA DOPO .TU ABBANDONI IL TUO CORPO FISICO, MA LA TUA MENTE E LA TUA ANIMA RIMANGONO COSì, COME SEI ORA NE PIù NE MENO, QUELLO CHE HAI FATTO PER TE, LO PORTI DIETRO PER INIZIARE UNA NUOVA AVVENTURA, NON SI ACQUISISCONO EFFETTI SPECIALI, NON SI ACQUISISCONO CAPACITà SPECIALI, SIAMO SOLO NOI PER QUELLO CHE SIAMO ORA E BASTA, E POI SI VEDRà. MA QUESTA è SOLO UNA MIA FANTASIA PERCHè MAI NESSUNO è TORNATO PER RACCONTARCI QUALCOSA IN MERITO. SE CI VUOI PROVARE MALE NON TI FARà. CIAO!!!!!

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  25. non so se ti posso aiutare, ma credimi, la vita non è fatta di materia. lo spirito che soffia dentro il tuo cuore e ti fa chiedere che senso ha tutto questo, non è fatto solo di materia. se solo osservi ogni giorno il miracolo della nascita come puoi pensare che la realtà sia solo quella che vedi? se solo rifletti sul coraggio, l’amore, l’intelligenza, di certe anime che hanno cambiato il mondo (ghandi, gesù, nelson mandela, s.francesco….) come puoi credere che non ci sia altro, oltre questo passaggio terreno?
    Mi spiegate, tutti, perchè siete così disposti a credere al nulla piuttosto che anche solo sperare che ci aspetti una vita migliore nella luce di Dio? Perchè siamo così rassegnatamente inclini a tenere gli occhi fermamente puntati in terra e così difficilmente ci accorgiamo della bellezza che ci circonda? La vita è dura per tutti! ma non è meglio sperare che avvolgersi nella cupezza del niente? E non venitemi a dire che credere è facile ed l’oppio dei popoli! la fede è difficile! e richiede molta modestia! la modestia che non hanno tutti coloro che asseriscono con certezza che al di là del mare non c’è nulla!! credere significa vedere con il cuore tanto quanto si vede con gli occhi. e con il cuore che ci si accorge di ciò che è sempre stato davanti ai nostri occhi: la vita ed il suo immenso senso d’amore. io nnon ti chiedo di credere, io ti invito solo a chiederti se gli occhi ti ingannino e se qualcosa ti stia sfuggendo. tutto qui…..

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  26. LA TEORIA DEL COMPLOTTO SECONDO S,CHIETTI

    @ Mi faresti perfavore una sintesi della tua teoria del complotto?-

    E’ molto semplice, se nessuno vuole dare acqua ed energia gratis con la Serp,entina ed i Motori magnetici allora sono tutti d’accordo a non darla

    Ebrei, cristiani, cinesi, fascisti, comunisti, indù, ingegneri, bhuddisti… fanno tutti parte della stessa gang nata circa 7000 anni fa in Egitto e divide la società in fazioni in lotta fra loro

    Inventa culti cosidetti del bastone terreno e della carota ultraterrena, come quelli di Osiride, Krsna, Mitra, Dionisio, Gesù, tutti nati da una vergine, morti in croce e resuscitati a miglior vita

    Con lo stesso metodo formarono tanti regni in lotta fra loro e banche in cui depositare i capitali

    Per secoli hanno continuato a costruire e demolire imperi, tutto deve cambiare perchè nulla cambi

    Il loro fine è la pedofilia, il sadomasochismo e lo sfruttamento della prostituzione

    Nel 1800 con la scoperta del moto perpet,uo Zamboni idearono un piano di 3 guerre mondiali per conservare il potere in una società caratterizzata da nuovi armi di combattimento, eccessi energetici e tecnologia

    Il Nuovo Ordine Mondiale doveva generare un governo mondiale, culti globali e nuove forme di pedofilia, sadomasochismo e schiavitù in posti diversi da castelli, fazende, monasteri e prigioni, forse astronavi

    Nel susseguirsi di guerre e catastrofi ideati con logica satanica, cioè facendo sempre l’opposto della cosa giusta, i piani del Nuovo Ordine Mondiale prevedevano l’eliminazione dei popoli tribali e di tutte quelle persone reputabili capaci di intendere e volere, capire il grando inganno e scoprire le sale di tortura segrete, il traffico di bambini, di organi, di prostitute e sovvertire l’ordine stabilito

    Con l’incognita che siccome stiamo arricchendo l’uranio, il materiale più prezioso dell’universo concentrandolo in bombe di facile trasporto forse ci siano di mezzo extraterrestri che se le vogliano prendere

    ——————

    @ sARESTI PRONTO A DARE L’ORDINE DI FAR SALTARE IL PIANETA TERRA?

    Ho già dato l’ordine, l’ultimatum è scaduto il 14 luglio.

    Però purtroppo lo psichismo dei sadomasochisti funziona al contrario

    Il piacere per loro è sofferenza e la sofferenza è piacere

    Il bene è il male e il male invece è il bene

    Quando una cosa scade, come un ultimatum per loro invece significa che comincia il tempo e non che finisce

    Il tempo è già finito, così come quando lanci un vaso dalla finestra è già caduto e solo un evento miracoloso potrà fermarlo

    Il tempo per capire che andava data acqua ed enrgia a tutti è già scaduto, sono già estinte centinaai di etnie umane e milioni di specie animali e vegetali

    non lasceremo più che siano loro a far estinguere o soffrire nessun altro

    @ E’ lo psichismo sadomasochista che ci frega?-

    proprio così, nel loro psichismo è tutto al contrario

    chi li vuole aiutare vengono consideratinemici, chi li vuole fregare invece grandi amici

    Se gli fai del male per esempio dandogli un cibo avariato son contenti, se invece gli procuri piacere con un cibo buono fresco soffrono tantissimo

    Se uno è intelligente pensano che sia idiota, se invece è idiota pensano sia intelligente
    se gli dai un bicchiere di alcoolici velenosi ringraziano, se gli dai un bicchiere d’acqua fresca ti pigliano per il culo

    Potrebbe essere divertente se fosse il gioco di una sera, però sono 7000 anni che vada avanti così e ci siamo stancati, in un mondo dominato dalla tecnologia non è accettabile e non lasceremo che si propaghino per l’universo

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  27. VIVERE SECONDO ME SIGNIFICA AMARE..E CI E’ DATA L’OPPORTUNITA’ DI IMPARARE A FARLO, SAPENDO CHE COMUNQUE DOBBIAMO CONTARE SOLO SU NOI STESSI FINO ALLA FINE. NON SAPPIAMO SE DALL’ALTRA PARTE INCONTREREMO “PER SEMPRE” CHI ABBIAMO AMATO..MA ADESSO ABBIAMO LA POSSIBILITA’ DI ESSERE QUELLO CHE IL NOSTRO ANIMO CI CHEDE. UN ABBRACCIO

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  28. Ciao Hysteria,
    non ho particolari certezze, ma tantissimi dubbi. Ho molte paure che cerco di affrontare con gli strumenti razionali e irrazionali che ho. Non ho paura di lasciare questo corpo fisico perchè sono convinta nel profondo che la nostra scintilla divina è immortale e che la nostra essenza si fonderà un giorno con il tutto. Non ho paura di vivere, perchè credo che questa vita, con gli alti (pochi) e i bassi (molti) valga la pena di essere vissuta fino in fondo. Abbiamo un destino, piccolo o grande che sia non ha importanza, e compierlo è un nostro preciso dovere.
    Per questo credo che decidiamo di nascere, scegliamo anche dove e quando e chi saranno i nostri familiari.
    Un abbraccio

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  29. X raffaella: un altro commento di carattere scientifico. Mi state davvero convincendo che tutte le risposte siano racchiuse nel mega tomo di scienze che non ho mai aperto! E cercherò di adottare la teoria degli istanti. Interessante.

    X Silvio: alla prossima allora! 😉

    X Sole: grazie per aver condiviso i tuoi pensieri e grazie per la bella citazione.

    X Andrea: mi sa che il club “motoseghe mentali” ha più iscritti di quanti noi crediamo. E comunque l’opzione serial killer richiederebbe troppo impegno.

    X Time16: grazie per il commento. Mi sa che continuerò a farmi domande e cercare ed essere curiosa. E so già che ricadrò nella “trappola amore”, sono un bersaglio facile. Speriamo solo non sia troppo dura uscirne!

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  30. E brava Hysteria, belle riflessioni le tue. Un senso alla morte……….. o meglio un senso alla vita. C’è chi si rifugia nella religione per trovare conforto a questi dubbi, altri trovano delle giustificazioni delle più disparate. Ci sono anche persone, e forse sono le più fortunate, che neanche si pongono il problema. Tu parli di uccidere per dare un senso alla vita; e che senso può avere una vita se lo scopo è quello di distruggerne altre? E anche se qualcuno si ricordasse il tuo nome che vantaggio potresi averne(Foscolo)? Secondo me la vita va vissuta perchè è l’unica opportunità che abbiamo, e forse il vero modo di viverla è quello di porsi delle domande che non debbono per forza trovare delle risposte. Conoscere persone, parlare con loro restare stupiti dalle diversità, avere in questo modo l’illusione di essere meno soli (non come l’elettrone sfigato)(leggiti la poesia di Hesse “Nella nebbia”, ma non farlo se sei depressa). Anch’io come te mi sono posto il dubbio se ha senso mettere al mondo un’altra creatura, ma poi ho relaizzato che ognuno di noi è un piccolo immenso universo e forse l’atto di amore più grande è dare la possibilità a qualcuno di vivere questa meravigliosa, anche se apparentemente inutile, avventura ed ora ho la gioia immensa di avere una bimba meravigliosa. Ma penso che sia inutile che ti dica queste cose, tu già le sai, ed hai trovato anche la strada per il tuo equilibrio, chi non ha degli scopi non vuole ne imparare ne miglirare ne tanto meno crescere(sul discorso della felicità non mi trovi d’accordo).
    Ciao
    Marco

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  31. Molto bello questo post, già il fatto che l’hai scritto dimostra che non sei assolutamente una persona superficiale e di conseguenza meriti ricordo almeno fra noi che l’abbiamo letto.
    Per quanto riguarda le domande io sono convinto che una risposta c’è, ovvero: non ci sono risposte.
    Ma, come giustamente hai scritto tu, non si può vivere senza risposte, di conseguenza bisogna arrivare a inventarsele fingendo a se stessi per potersi dire “vedi che le ho trovate?”
    Se scegli la via del “voglio che gli altri mi ricordino per qualcosa” credo che quella più facile dell’andare ad ammazzare qualcuno di famoso sia far volontariato, che siano persone disabili, anziani o anche cani/gatti nei canili credo che cmq sia sufficiente. Qualcuno all’interno della sua vita è stato meglio grazie a te, di conseguenza è stato un bene che tu sia nata.
    Se invece si preferisce buttarsi sulla “droga” amore (perchè sì, è una droga) allora la faccenda assume tutta un’altro significato, ovvero quella della roulette russa. Se trovi lo spacciatore serio (ovvero l’uomo “giusto” per te) che ti riesce sempre a passare la roba buona (ovvero ti ama davvero, non ti tradisce, non svanisce l’amore dopo 1 anno che state insieme ecc ecc) allora sei a posto, ti sentirai talmente tanto bene che queste domande ti faranno venire noia solo a leggerle.
    Però è appunto un rischio enorme, perchè se ti va bene allora è una figata, se ti va male ti ritroverai a fare domande ancora peggiori di queste.

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  32. A parte l’assassino di Lennon gli altri li sapevo… Allora non sono l’unico che si fa’ certe motoseghem mentali… Volendo c’è anche l’opzione serial killer: Jack lo Squatatore lo conoscono tutti e ci hanno pure fatto dei film…

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  33. Sorrido…sorriso ironico!
    Il mio compagno ha deciso di togliersi vita e l’ha fatto davvero….
    Oggi sono qui a distanza di pochi mesi dall’accaduto con una FOTTUTISSIMA voglia di vivere.
    Non aggiungo altro se non questo:
    Si ha paura di mille cose, dei dolori, dei giudizi, del proprio cuore, del
    risveglio, della solitudine, del freddo, della pazzia, della morte… specie
    di questa, della morte. Ma tutto ciò è maschera e travestimento.
    In realtà c’è una cosa sola della quale si ha paura: del lasciarsi cadere,
    del passo incerto, del breve passo sopra tutte le assicurazioni esistenti. E
    chi una volta sola si è donato, chi una volta sola si è affidato alla sorte,
    questi è libero. Egli non obbedisce più alla legge terrena, è caduto nello
    spazio universale e partecipa alla ridda delle stelle.

    Hermann Hesse

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  34. Dopo aver letto tutto questo e’ come se avessi fatto un bel viaggio e poi di nuovo al punto di partenza….ci vediamo alla prossima crisi….e intanto siamo saliti di un’altro scalino , sicuramente verso il paradiso.

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  35. ahh ehm..no
    leggendo i commenti dopo capisco che non è la morte in se a preoccuparti.. ma il senso della vita..
    non saprei per quello mi basta troavre il senso di ogni istante non della vita intera.. e il senso è che in quell’istante mi sto divertendo troppo o che come minimo è sempre meglio di niente:))..

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  36. ridicolo.. ma l’unica cosa che mi è stata detta che sia riuscita ad alleviarmi l’angoscia del dover morire è da una lezione di istologia: il mio prof spiegando l’apoptosi della cellula ovvero la morte programmata per cui la cellula accortasi di aver dato già il meglio di se stessa si autoframmenta consegnandosi all’assorbimento delle cellule adiacenti.. direi non male considerando l’umanità e la terra tutta come un enorme bell’organismo multicellulare..

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  37. X lortolano: Credimi, se si tratta di dolorose faccende d’amore siamo sulla stessa barca. Speriamo solo che non sia il titanic… Ma non ci si può negare la realizzazione di un sogno solo per paura. Però forse la cosa che lo rende ancor più bello, è proprio il fatto che sia un sogno e nessuno potrà mai portarcelo via. Ricambio l’abbraccio.

    X mamma: grazie per il consiglio, ancora più valido visto che hai vissuto la situazione in prima persona. Ma ora come ora (a parte il fatto che non me lo posso permettere) farei un figlio solo per sentirmi appagata. E non mi sembra un buon motivo per contribuire al sofraffollamento del pianeta. Forse dovrei almeno stare con qualcuno che amo e decidere di fare questa bella cosa insieme…

    X lupey: sono più che sicura che Ciano fosse ironico, visto il nome della categoria in cui ho postato. Lui non scivolerebbe mai sulla latteratura anglofona. Grazie per il commento comunque, una buon riferimento letterario (seppur a volte ironico) fa sempre piacere. Tra l’altro mi hai ricordato che devo ancora leggere L’amante di Lady Chatterley.

    X erratico: io non voglio l’eternità. Ho solo bisogno di trovare un senso. O forse ho solo bisogno di sapere che c’è un senso e che posso passare passare tutta la vita a cercarlo, senza trovarlo. Ma visto che ho incrociato la tua strada e tu vivrai per l’eternità, un po’ di me rimarrà per sempre (per via della teoria della superconduttività esplicata poc’anzi). 🙂

    Spero di aver risposto a tutti. Non sono abituata ad avere tutti sti commenti… 😦

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  38. Ho fatto un patto con dio, o forse era il diavolo.
    Gli ho chiesto: “Cosa vuoi in cambio dell’eternità?”
    Mi ha risposto: “La tua felicità.”
    Ho accettato…

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  39. sissi caro Ciano

    anch’io leggo sempre I Deliri del Giovane Holden. e Anche l’Insostenibile Leggerezza di Zeno, o l’Amante di Lady Macbeth.

    damn, guys.

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  40. X Ciano: quasi quasi mi rileggo Borges e Eliot e smetto di farmi queste pippe mentali. Però Matt non si tocca!!! So che l’hai detto solo per provocare una mia reazione. E poi ammettilo che i MUSE live ti sono piaciuti!!!

    X R: vedi sopra. Bellamy non si tocca! Lo difenderei io stessa da qualunque attentatore!!! Sotterro l’ascia di guerra, niente omicidi. Ma mi tengo lo slogan da te coniato perchè mi fa morire dal ridere!(strano gioco di parole…) 🙂
    X francy: non ho ben capito cosa stia risolvendo la scienza, ma ammetto che ogni tanto dà delle risposte sensate. grazie di essere passata e di aver lasciato un segno!

    X navide: fondiamo insieme a R il fan (o fun!) club della superconduttività? E andiamo a pogare insieme!

    X coltrane: splendide parole. Grazie..

    X francesco: il tuo commento mi ha fatto sorridere. Tu dici che il lavoro è una distrazione costruttiva e la play station non lo è. E se ti rispondessi che il mio lavoro è stare tutto il giorno davanti a una play station (e simili)? 🙂 è solo una questione di situazioni e punti di vista.
    Grazie per il commento.
    Io intanto continuo a cercare!

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  41. Ti consiglio l’opzione figlio: ti tiene occupata per una ventina d’anni, soddisfa il bisogno di eternizzarsi, non ti lascia più il tempo di aver paura, sviluppa il senso di responsabilità (dipende da te in tutto e per tutto), serberà memoria di te per un’altra generazione almeno anche se non avrai scritto il romanzo del secolo né attentato alla vita di nessuno.
    Purché tu sia disposta a ri-sentirti sola e senza senso quando se ne andrà per la sua strada …
    Ma, a quel punto, forse, sarà “il giorno giusto per morire” (dicevano così gli indiani pellerossa prima di andarsene sulla cima della collina?).

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  42. il male di vivere …………. la paura dei “si” piuttosto che dei rassicuranti “no”…… scusa il pessimismo, ma stò accettando il fatto che sono innamorato da annnnnni e per paura dell’eventuale si, non mi sono mai fatto avanti……vedi, magari la ragazza che amo non sarà mai ricordata dalle masse, ma ti assicuro che io ricorderò sempre ogni momento passato con Lei, e nella mia mente anche quelli che non sono stati, ma che avrebbero potuto….un abbbraccio

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  43. Argh sono stato anticipato, ma sapevo tutte le risposte …
    ah ah va be dai … seriamente
    Posso suggerirti una cosa? Vivi e basta, noi siam solo di passaggio qui
    Cerca di amare se ci riesci, di far qualcosa per gli altri. Ti lascia migliore di come sei partita. Lavora. Madre Teresa diceva che il lavoro e’ la migliore distrazione. Distrarsi e’ fondamentale … ma e’ bene farlo in maniera costruttiva. Non davanti a una play station.

    Il fatto che “essere soddisfatta” e/o “felice” produca un “appiattimento” della tua vita sinceramente non lo capisco. Dipende in cosa consiste la tua felicita’. Buona ricerca …

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  44. Inizio 1a guerra mondiale: Gavrilo Princip
    JFK: Lee Harvey Oswald (se non dai retta a varie “conspiracy theories”)
    GP2: Ali Agca
    Lennon: Mark Chapman

    Il problema e’ che anche se mi ricordo i nomi non e’ che hanno segnato la mia vita in maniera diretta. Preferisco lasciare un segno nelle persone che mi stanno intorno, seguendo quella che sara’ la prossima universalmente accettata teoria della superconduttivita’ di R.

    ..E sono di nuovo d’accordo anche con R e il suo suggerimento sui vari “Al Bani”, aggiungerei qualche politico (qualche???) e pure qualche giornalista..

    ciao

    Mi piace

  45. Premesso che non sono proprio felicissimo dell’opzione attentato, se proprio ti scappa, non è che potresti evitare di fare a fettine/tocchetti il Bellamy? Sai, un altro disco dei Muse non mi dispiacerrebbe…

    In compenso se facessi fuori che ne so… Peppino di Capri? Al Bano (eventualmente anche Romina e pure la Lecciso)? Gigi D’Alessio? Max Pezzali?

    Ho anche lo slogan: LASCIA IL SEGNO (in fronte a Gigi D’Alessio)!

    R

    P.s. pero’ l’idea della superconduttività è proprio bella…

    P.p.s.: e comunque gli elettroni non lo sanno, ma sono dei professionisti del pogo! 😛

    Mi piace

  46. J.F.Kennedy: H.L.Oswald
    Il papa: Ali Aggà o qualcosa di simile
    Lennon: lo ignoro ma aveva nella tasca della giacca una copia del Giovane Holden (I deliri del).
    Per l’attentato lascio a te la scelta, ovviamente, ma suggerisco il cantante dei Muse, così rimarrà tuo per sempre, diciamo due piccioni con una fava.
    Per il libro, boh suggerirei di sceglierne uno dalla tua lista dei preferiti, magari Borges o Eliot, così le generazioni future ci metteranno un po’ a risolvere l’enigma ma almeno leggeranno qualcosa di buono.

    In alternativa, R. ha perfettamente ragione.

    Preferisco l’opzione attentato, così oltre a vantarmi di aver conosciuto le Bestie di Satana di persona, mi vanto di aver conosciuto anche l’omicida di XXX.

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  47. Michela, sarà che avevo mangiato pesante… 🙂

    R, grazie x la spiegazione scientifica. Mi piace l’idea della superdconduttivitá, ma se non trovo nessn elettrone che voglia girare in tondo con me continuerò ad andare a sbattere all’infinito… che può anche essere divertente, lo ammetto, ma fino ad un certo punto.

    b.a., vedessiche segni mi hanno lasciato quelli che ho incontrato!?! Scherzi a parte, so di non essere l’unica a farmi ste domande, ma quando mi infilo in questo tunnel di pensieri vado sempre più a fondo…

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  48. Diciamo che R. ha spiegato scientificamente quello che io avrei voluto dirti a parole…..
    lasciamo un segno ogni volta che abbiamo a che fare con gli altri.
    Quasi quasi sulla questione dei segni che lasciamo ci scrivo un post…
    così ti renderai conto che non sei l’unica a porti certe domande….

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  49. Vedi Hysteria, dalla fisica e da altre discipline sicentifiche, si sa dei cosidetti “effetti di gruppo”. Ovvero il fatto che un gruppo é piú della somma delle singole parti.

    Piccolo esempio: un elettrone da solo quando si muove in un conduttore tende a sbattere parecchio spesso contro i nuclei atomici (anche se non ubriaco!). Ma quando, sotto certe condizioni, due elettroni riescono a viaggiare insieme sono molto piú bravi a non andare a sbattere. E’ la cosidetta “superdconduttivitá”.

    Adesso se questo principio vale per qualcosa di cosí gnucco come un elettrone, vale a maggior ragione per gli esseri umani (NDG compresi!)…

    Il che vuol dire che non é necessario incidere un disco, o scrivere un capolavoro della letteratura per “lasciare il segno”… In definitiva lasciamo il segno tutte le volte che interagiamo con gli altri elementi del gruppo. E che quindi permettiamo al gruppo di formarsi e facciamo quindi emergere gli effetti di gruppo…

    Del resto se ci pensi é ovvio. Un Einstein unico uomo sulla terra, con la prova della Teoria della Relativitá in mano, non lascerebbe alcun segno…

    Ciao,
    R.

    P.s. scusa se sono stato logorroico!

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