La scatola delle cose semi-dimenticate

Stavo cercando una cosa e, come spesso accade quando si mette mano nella scatole delle cose semi-dimenticate, ne ho trovata un’altra. Che non ricordavo di avere portato con me. Che forse non avrei dovuto trovare. Oggi.

Cercavo un regalo fattomi da una persona speciale e ne ho trovato un altro, di un’altra persona, che per anni è stato l’unico. Un amore idealizzato. (e mai concretizzato)

Parole scritte ai tempi in cui ci bastava guardarci negli occhi per leggerci il cuore.
Quando le lacrime diventavano lunghe conversazioni nella notte e i sorrisi diventavano poesia.

Qualla magia si è persa da qualche parte nel tempo e nello spazio negli otto anni trascorsi da quando quelle parole sono state scritte. Tante cose sono cambiate, per fortuna. Ma altre mancano. Certo, è facile idealizzare il passato. Ed è anche abbastanza inutile.

Mi tengo quelle belle parole scritte di blu.
Mi tengo qualche foto di allora (magari non quelle in cui indossavo dei cappelli improbabili!).
Mi tengo strette delle belle immagini di serate sul lago, sciarpe colorate, mattine di sole.

Sorrido. Rimetto il foglio nella scatola di plastica rosa.
Sorrido. Ti mando un abbraccio e accarezzo i tuoi capelli.
Sorrido…

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5 pensieri riguardo “La scatola delle cose semi-dimenticate”

  1. Ciao b.a.! Sì sì, ci sono…
    Dopo una settimana di (meritata?) vacanza in quel di Barcellona mi sto mettendo al passo con il lavoro. Ma è tutto ok. Mi scuso se ho latitato, passerò a trovarti sul blog e leggerò gli eventuali arretrati.
    🙂

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  2. Roz, l’importante e’ non cascarci dentro in queste scatole. Sono bellissime perche’ ogni tanto salta fuori un brandello che ti fa sorridere, ridere, piangere un po’, ricordare… ma e’ un brandello. Dopo un po’, meglio rimettere il tutto nella scatola e tirare dritto… ma mi sembra che tu lo faccia gia’ 🙂

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  3. Mmmmm, nelle vecchie scatole capita spesso di trovare vecchi amori.

    Amori idealizzati, amori sognati, qualcuno anche vissuto e poi passato.

    E’ bello, credo. Ma a me, a volte, mette un po’ di tristezza.

    Ciao,
    R

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