Di pioggia, d’amore, di verità

Dici sì ad un invito per un drink e poi ti trovi a doverti giustificare, a raccontare, a fingere, a sorridere forzatamente.
È iniziata bene la serata, ma poi è andata trasformandosi (e trasformandomi) in qualcos’altro, qualcosa che non sono e che non voglio essere. E non capisco perchè non riesco ad oppormi a questo circolo.
Ho imparato un sacco di cose da quando sono qui: su di me, sull’amicizia, sull’amore, sulle relazioni sociali. Ma questo posto ha anche cambiato qualcosa in me e non sono più sicura che questo “qualcosa” mi piaccia.
E allora finisco la serata incazzata e sola sotto la pioggia. Perchè ovviamente piove sempre quando già le cose vanno male.
Per la serie:
“Potrebbe andare anche peggio di così!”
“E come?!?!”
“Potrebbe piovere!”
[scroscio di pioggia…]

E allontano (o sto lontana da) le persone che mi sono più vicine, perchè sono forte, indipendente e voglio far carriera. Nothing wrong with that. Ma quante volte sono tornata a casa in questo stato e mi sono abbuffata con poche cose trovate in frigo mentre guardo per l’ennesima volta Sex & the City? Insultandomi per non essere riuscita ad essere me.

E invece vorrei essere con lui. Abbracciarlo e ascoltarlo anche quando parla di cose che non capisco. Sentire la sua mano sulla mia spalla mentre camminiamo verso casa. Apprezzare i suoi silenzi quando racconto dei nodi che mi tolgono il respiro.

E scrivo questo post a matita mentre allungo la mano dall’altra parte del letto. Vuota.

Vorrei essere lì con te stasera e fare quelle cose noiose da coppietta normale. E svegliarmi accanto a te domani, e correre dietro alla città senza però scordare chi sono.
Vorrei poterti dire che andrà tutto bene. E vorrei che fosse vero.

Ma non ho promesse né sorrisini da offrirti.

Questa sono io: incazzosa, irrazionalmente pragmatica e consapevolmente sentimentale. (Sì, ossimoro è il mio secondo nome.)
E se vuoi posso essere lì con te ogni volta che c’è un temporale. E guardare insieme, affascinati, i lampi che squarciano il cielo e ci fanno sentire vivi.

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6 pensieri riguardo “Di pioggia, d’amore, di verità”

  1. Zauber, il problema è proprio il fatto che io mischio tutto. E finisco con l’avere un gran casino in testa… Anziché comodi e pratici scompartimenti, in stile scatole ikea…
    Ma un giorno riuscirò a mettere tutto in ordine… forse 🙂

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  2. Hysteria, fermo restando che Sex and the City una lo tiene in bagno assieme all’aspirina, er valium, la valeriana e li cerotti.

    Ma secondo me questa cosa della carriera, e della spavaldezza profesisonale nun ci entra proprio nieeente con il cagon da autenticità affettuosilla. Tuttalpiù il cagòn ogni tanto ce se nasconde dietro. Nun è mejo tenelli separati?

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  3. Non sai quante volte mi sia rimproverata di non essere riuscita ad essere me…
    Poi a volte ci riesci e ti rimproveri ugualmente…
    però trovo che sex and the city sia sempre un ottimo rimedio 🙂

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