Mal di testa

Mi sono svegliata male. Ho dormito male. Ora ho mal di testa.
Eppure ieri ho passato una bella serata. Un paio di drink e poi a cena con pochi amici fidati. Ero felice. Ma mi sono svegliata incazzata/triste/grigia.

Forse per via di quella telefonata…
Ci siamo detti poche cose, ma bellissime. Eppure è stata una telefonata bruttissima. La mia voce sarà sembrata disperata, la sua sembrava triste e lontana. Io non riesco a razionalizzare e mando email e messaggi e faccio telefonate anche solo per sentire la sua voce. Ma non posso continuare così. Non fa bene a nessuno.
“Non riesco a toglierti dalla testa”
Devo fermarmi un attimo, razionalizzare, imporre dei limiti alla mia impulsività o finirò per ossessionarmi anzichè innamorarmi e allontanarlo anziché tenerlo vicino.

Io mi devo sempre buttare in storie “non semplici”, poco gestibili, emozionanti sì, ma poco vivibili. Ma lasciar perdere è fuori discussione.

Devo ammettere che già ora, dopo aver scritto queste poche righe sto un po’ meglio. Il mal di testa c’è ancora, ma sono meno grigia. Sarà anche grazie al blueberry muffin che mi sono appena comprata o alle coccole regalatemi da H., il mio giullare preferito, mentre eravamo in coda per acquistare il suddetto muffin. Lui a volte è esageratamente attivo, loud, energetico, così tanto che fatico a sopportarlo. Ma appena mi vede “grigia” mi si avvicina con delicatezza e dolcezza, mi mette un braccio sulle spalle e mi invita a sorridere. E riesce sempre a farmi sentire un po’ meglio. Per lo meno mi sento meno sola e mi sono goduta quella piccola parentesi di calore umano, articolo alquanto raro da queste parti.

Scusa se a volte mi comporto da pazza, ma ho un modo tutto mio di interagire con il mondo. E per quanto “strana” possa sembrare, mi piace essere così.
Scusa se a volte pretendo troppo e non concedo abbastanza.
Scusa se a volte, invece, voglio concedere troppo.

Dobbiamo ancora stabilire un nostro equilibrio.
Un equilibrio fatto di abbracci e parole, ma anche di silenzi e distanze.
Un equilibrio tra tutto quello che siamo e che vogliamo essere e che cerchiamo di essere. Come quella bellissima domenica di ritorno dal ristorante.

Mi ero illusa che sarebbe stato semplice per me. Tenermi impegnata. “Concentrata” su quello che ho qui. Ma continuo a “distrarmi”. E in questo preciso istante sorrido. E sono felice così.

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3 pensieri riguardo “Mal di testa”

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