Sempre la stessa storia

Ancora una volta mi ero illusa ci fosse una buona ragione per tornare a casa per Natale. Mi ero illusa di poter passare una “vacanza” come il resto degli amici europei che tornano a casa: la famiglia sarà lì ad aspettarli, a cucinare il loro piatto preferito, a scambiarsi regali, a ridere e piangere insieme, a raccontarsi, a scambiarsi quel calore dal quale sono lontani per tutto il resto dell’anno. E invece no. Per me non sarà così.
E ora ricordo perchè non sono voluta tornare l’anno scorso. Tornare in una casa piena di ricordi belli ma lontani, e allo stesso tempo dolorosi e vicini. E sarò sola. Solitudine: ci sono abituata, è vero, ma se qui posso sopportarlo, non posso invece stare da sola in un mondo che non è più mio, in cui non c’è più nulla di mio.
Bella domenica pomeriggio: prima mi sono messa a piangere per un film che mi ha ricordato lei, perchè lo guardavamo sempre insieme, poi ho pianto perchè mi sono sentita sola, e poi altre lacrime di rabbia e delusione dopo aver ricevuto una telefonata dalla “famiglia”.
Mi si prospetta un gran bel Natale: con un padre anziano e un po’ (tanto) “rincoglionito” che al telefono non mi riconosce nemmeno più, una sorella che scompare poco dopo il mio arrivo, l’altra sorella che decide di non passare dal daddy per natale e quindi dovrò attraversare il nord Italia se voglio vedere i miei nipoti. Sicuramente impiegherei meno tempo a volare da un’altra parte d’Europa, che fare dalla provincia di Milano alla provincia di Vercelli con i mezzi pubblici nel periodo di Natale. Non vedo l’ora che sia il 30…

Alzo il volume della musica* e penso a cosa cucinare per cena…

*oggi continuo ad ascoltare questa canzone:

Tutta la tua arrogante danza danza
La sicurezza di chi è sempre a tempo
Il giusto slalom sfavillante e attento
Di chi da sempre impone l’ultima parola

Ti farò male più di un colpo di pistola
È appena quello che ti meriti
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non mi vergogno dei miei limiti e lividi
Come ti gira dopo un colpo di pistola
Ti vedo un po’ a corto di numeri
Ci provo gusto me ne accorgo ed allora
Non mi seccare coi tuoi alibi alibi

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