Anonimato, identità, verità riflesse, tempo che scorre

Esposta al mondo, ma allo stesso tempo nascosta. Un soprannome, una pagina e uno stile che dicono più dei dati di una carta d’identità. Uno spazio totalmente “privato” in quello che è lo spazio più pubblico ed accessibile che sia mai stato creato. Mi ripeto in continuazione che non ho nulla da nascondere, eppure la libertà viene dall’anonimato. Poi capita di associare un nome “vero” al soprannome ed eventualmente dargli un volto. Il che è parte della vita vera di questa piazza virtuale. Ma la cosa importante è che tutti capiscano e rispettino le regole del gioco.

Se il punto di partenza però è opposto, le cose cambiano. Si sentono addosso (re)pressioni riconosciute o meno dalla razionalità del momento.

Forse ora ci sono pressioni che mi limitano.

Coincidenza vuole che mi ritrovi a fare queste considerazioni proprio oggi che questo blog compie un anno. Un anno di relazioni mai iniziate ma sofferte, un anno di amicizie nuove e amici partiti, un anno di riflessioni sulla verità di una vita che per quanto banale possa apparire ai più, è la mia e ci tengo parecchio, visto che è l’unica che ho.
Un anno di scelte, alcune analizzate clinicamente, altre follemente impulsive. Un anno di libri e film e musica e ossessioni musicali (da Matt a Manuel…). Un anno per imparare a conoscere altri aspetti di me e del mondo. Un anno di volti incrociati durante le serate al pub. Un anno di parole ed errori di spelling (alcuni corretti in tempo, altri no). Un anno per lavorare a una promozione che alla fine si è trasformata in esubero. Un anno di mostre e fotografie. Un anno in cui ho incontrato nuovamente amici che non vedevo da tempo. Un anno che ha visto un’amicizia trasformarsi in amore (o forse già lo era, dovevamo solo trovare le parole per dirlo). Un anno di post seri, inutili, informativi, arrabbiati, annoiati, sempre solo sinceri. Un anno per continuare a camminare, correre, cercare, studiare e trovare la voglia e l’ispirazione per continuare a farlo.

Un abbraccio a tutti quelli che passano di qui e decidono di regalarmi un attimo del loro tempo leggendo i miei deliri; a tutti quelli che hanno lasciato commenti e a chi sorride ma decide di non scrivere.
Un abbraccio ai blog-amici, sempre pronti a tendermi una mano se cado e che hanno saputo fare di un rapporto “virtuale” un qualcosa di estremamente reale.

Vorrei offrirvi una torta e/o pagarvi da bere. Dai, se domenica faccio i biscotti, posto una foto!

E oggi, come un anno fa, chiudo con delle parole prese in prestito da quel gruppo che mi piace tanto:

Fai ciò che devi
non guardare mai giù
perchè sei ciò che vedi
se c’è un senso sei tu.
E tutto è tranquillo
intorno a te.
Sei carne fresca
non so dirti perchè.
Ma è dentro te che sei solo
è dentro te che sei re.
Tutto è calmo
intorno a te.
Tutto è calmo
intorno a me.

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3 pensieri su “Anonimato, identità, verità riflesse, tempo che scorre”

  1. Roz, piccola mia, mi era sfuggito! Augurissssssssimi in ritardo! La prox volta offro io, sempre ai 7 Dials, sempre sottoterra 🙂

    Perdindirindina! 🙂

    Mi piace

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