Disgusto e incredulità

Io questa campagna elettorale l’ho seguita a pezzi, tenendomi a distanza da una realtà a cui ho scelto di non appartenere. Tuttavia non posso fare a meno di interessarmi delle questioni che riguardano il paese in cui, che a me piaccia o no, sono nata e in cui vivono persone a cui sono legata. Io non ho votato. Io sono tra quelli che hanno sbagliato. Che sono sicuramente in numero minore rispetto alla massiccia differenza di voti. Quindi, gli italiani hanno scelto Berlusconi. Non ha vinto “per sbaglio”. L’incredulità dei primi risultati ha lasciato spazio al disgusto. Siamo messi così male se la gente decide di votare per l’illegalità, le pagliacciate, l’ignoranza e le invettive incostituzionali? Il nuovo capo del governo ha sparato a zero su tutti, insultando la presidenza della repubblica e la magistratura e rappresenterà il paese a fianco di chi urla i propri (non) principi razzisti, inneggiando all’intolleranza e alla violenza. Non voglio pensare che quella sia l’immagine dell’Italia, eppure…
La sinistra non ha offerto un gran alternativa e poi forse votare per il PD = il male minore, non sarebbe stata comunque un gran scelta, ma avrebbe per lo meno significato scegliere di dare una speranza ad un paese che sta regredendo. Non oso immaginare quanto si potranno moltiplicare le mosse xenofobe ed intolleranti, nuove leggi in difesa dei privilegi dei privilegiati e di “una patria” che diventa sempre più terra “per pochi eletti”, isolata da un’Europa che, nonostante qualche errore, sta andando in un’altra direzione. Questi risultati elettorali mi serviranno di ispirazione per starmene lontana per altri 5 anni, iniziando proprio da quella Spagna di gay e femministe, che per quanto possa avere problemi economici o di occupazione offre uno scenario migliore da un punto di vista sociale.

Mi dispiace. Davvero. Mi dispiace per chi non ha votato per quella coalizione conservatrice, nell’accezione più negativa del termine. Per tutti quelli che non hanno scelto di essere rappresentati da un uomo pluri-indagato (e se non sbaglio anche condannato), che fa il simpaticone con gli altri capi di stato e stringe la mano a chi vuole affossare il paese con oscurantismo e revisionismo storico nell’atmosfera da regime.
Mi fa male sapere che la maggioranza delle persone gli abbia dato di nuovo fiducia, che possano ridere alle sue battute, che possano guardarlo con ammirazione, che lo reputino degno dell’incarico che va ora ad assumere.

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5 pensieri riguardo “Disgusto e incredulità”

  1. Any, per voi rimasti in Italia serve molto più che un abbraccio. Proporrei una serata altamente alcolica con baci, abbracci e risate in abbondanza, tanto per distrarvi un attimo dallo schifo.
    Ti anticipo un abbraccino virtuale!

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  2. è che la merda dilaga a ogni livello, in un paese che il nanocozza ha fatto di tutto per edificare a sua immagine – e che si è fatto lietamente plasmare. gaudeamus. un abbraccino pure a me no?

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  3. Roz, completamente d’accordo. Neanche io ho votato, mi ero stancato di scegliere il male minore.
    Gli italiani hanno scelto. Gli italiani si godano il Berluscane.

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  4. Startene lontana… SOLO 5 anni?

    Comunque, scherzi a parte, sono veramente stupito di quanto la gente sia meschina, di quanto manchi il senso di base delle istituzioni, di quanto siano state tollerate/ignorate cose ed azioni che venti anni fa non sarebbero state nemmeno lontanamente pensabili… 😦

    Ciao,
    R

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