Il gioco degli incastri

Ho dormito 8 ore ma mi sento stanchissima. Con tanto di maschera con super-occhiaie e dolori alle spalle e alla schiena. Insomma, oggi sono da rottamare.
Tra uno sbadiglio e l’altro mi accingo a scrivere un post di fine mese.
È stata una settimana sentimentalmente e tecnicamente impegnativa. Mi sono persa, e poi ritrovata, più volte, il tutto con un conseguente accumulo di tensione non indifferente. Tutto questo ha portato a delle risoluzioni:
– il 6 luglio dovrò ufficialmente lasciare libera la mia camera qui a Londra. Ho dato il preavviso alla padrona di casa senza considerare che ancora non ho né una casa né un lavoro a Barcellona. È un po’ una follia, un salto nel vuoto, ma avevo bisogno di darmi una data, una scadenza precisa perché avevo la sensazione di perdere tempo, di lasciare tutto al caso. Ora ho preso una decisione, che per quanto possa essere quella sbagliata, mi è servito per sentirmi di nuovo libera.
– dal 13 al 17 giugno sarò in Italia. Approfitterò del breve viaggio per portare un po’ di roba a casa di mio padre, che si è gentilmente offerto di lasciarmi usare la mia vecchia camera come una sorta di ripostiglio per le cose che non voglio (o non posso per motivi di spazio) portare con me in Spagna al primo giro. Inoltre il lunedì andrò a Milano per un colloquio per parlare di una possibile collaborazione come traduttrice freelance.
– nel frattempo due compagnie di Barcellona mi hanno contattato e dovrei riuscire ad avere un primo colloquio telefonico nei prossimi giorni e sto programmando per un eventuale meeting a Barcellona il prossimo weekend. Cosa che mi renderebbe estremamente felice soprattutto considerando che il viaggio coinciderebbe con il compleanno “dell’amico di Barcellona”. Come si suol dire “due piccioni con una fava”.

A dire la verità questo post mi è servito per vedere tutte le date scritte nero su bianco. Rileggerle e prendere fiato. È davvero un periodo pesante. Come se non bastassero i miei casini personali, ci si mette anche il lavoro a stressarmi, con un progetto che fa acqua da tutte le parti e io che cerco disperatamente di tenere insieme i pezzi. Sfrutterò il weekend per iniziare a ripulire la stanza e cercare di farmi un’idea di cosa devo tenere e di cosa devo eliminare. Adoro questa versione di emergenza delle pulizie di primavera! Anche se il tutto avverrà sotto un cielo grigio e lacrimante. Vorrei poter mandare avanti il tempo fino alla metà di luglio…

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5 pensieri riguardo “Il gioco degli incastri”

  1. Ciao!! Benvenuta nella mia casetta virtuale!
    Il fine settimana che passo in Italia sarò proprio di corsa, visto che arrivo il venerdì sera e riparto il martedì mattina, ma se riesco a ritagliare un angolino mi farebbe MOLTO piacere vederti!! Quanto tempo è passato? 3 anni? Decisamente TROPPO!! baci

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  2. Col teatro finisco la prima settimana di luglio… dobbiamo incontrarci. Ho come l’impressione che tu abbia molte cose da raccontarmi………….. sempre se vorrai. Un abbraccio, Eleonora

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