Appunti sulla Moleskine

Ho finalmente riallacciato i contatti con il mondo (grazie orange!) e ho un po’ di appunti da postare…

29/10/2008

Mi stresso sempre quando devo fare qualcosa di burocratico, quando devo fare prenotazioni, cambi, telefonate. Ma tutto alla fine va bene. Non c’è nulla di irreparabile, tranne la morte, e non c’è nulla di così grave. Devo solo rilassarmi, vivere un po’ più a cuor leggero.
Mi torna a volte la paura di morire, la paura di non poter fare cose e mi deprimo quando a volte arriva la sera e mi sembra di aver sprecato un giorno. Di non aver fatto nulla.
L’amico di BCN snocciola perle di saggezza che a volte mi fanno incazzare, ma che in fondo sono davvero preziose. Ma con la mia mania di correre e di avere sempre la testa dura, non riesco ad apprezzarle, se non dopo qualche tempo. È davvero una persona splendida e sono orgogliosa di lui e di potergli stare accanto. Spero in qualche modo di pareggiare i conti in fatto di attenzioni, preoccupazioni e affetto, ma al momento temo di essere in debito.

Ah, l’amour…!

22/10/2008

I am so fucked up!
I am so fucked up!

Diceva Miranda seduta sul divano mentre guardava storia di storie di coppie felici alla tv. Ancora disgustata dai biscotti al cioccolato.
Io che invece non sono affatto disgustata dai dolci, ogni giorno soffro tentazioni fortissime. Al momento sono combattuta tra:

a) me ne frego e ingrasso però consolo le mie paturnie con la torta al cioccolato;
b) inizio a fare sport, così mi tengo in forma e scarico la tensione.

Giorni grigi e tristi. Io che ricado nella parte della malinconica stressata e scontenta, che alla domanda “Cosa c’è che non va?” risponde “Nulla”, sospirando e rifuggendo lo sguardo del suo interlocutore.

16/10/2008

Ho messo la lampada di Andy in camera, come ce l’avevo a Londra. Fa bene mantenere dei punti di riferimento per non sentirsi persi e soli in terra straniera. Ci tenevo molto a portare con me questa lampada, regalo di una persona che stimo molto, che mi ha insegnato tanto e che avrei dovuto ascoltare di più.

14/10/2008

Oggi si parla di sesso, amore, sentimenti, amori non corrisposti, amori “subiti”, infatuazioni passeggeri, pelle. Perché non siamo puttane, siamo delle inguaribili romantiche che si ostinano a vedere l’amore anche in una scopata improvvisata. Non mi piace generalizzare, solo parlo per me, ma oggi la collega svedese (che chiamerò amichevolmente “sciacquetta bionda”) mi conferma una certa affinità. Perché tutte quelle mattine di sole ci siamo illuse che lui si voltasse un’ultima volta prima di andare? Perché noi non riusciamo ad andarcene? È solo paura di rimanere sole?
Ci illudiamo di non farci illusioni ma poi ci caschiamo con tutte le scarpe.
Ma questa notte mi volterò nel letto e sorriderò abbracciandolo perché nessuno se ne andrà domani mattina. Perché questa quiete è piacevole, non noiosa, è confortante e dà forza.

Il passato sta lì dietro l’angolo, come un ricordo o come insegnamento, e nel presente tutto si fonde e si copre di una strana, calda, luce.

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