JUST A PERFECT DAY (26/10/2008)

Venerdì ho passato un sacco di tempo in coda, ma ne è valsa la pena.

Messaggio dell’amico di BCN al mattino che dice più o meno così: “C’è Lou Reed stasera al CCCB. Che facciamo?” Infatti “l’allegro” vecchietto era in città per promuovere la pubblicazione in catalano e in spagnolo del libro in cui sono raccolti i suoi testi e l’amico di BCN ha pensato bene di mettersi in coda nel pomeriggio per farsi firmare una copia del libro (e farsi fare un autografo per la sottoscritta e per il fratellino). È stato un bel momento emozionante: lui che si avvicina al tavolo a cui è seduto Lou Reed con due assistenti/interpreti, dice due parole, si fa fare gli autografi e gli stringe la mano. Il tutto mentre io cerco disperatamente di scattare una foto con il cellulare che in quel momento decide di impazzire e quindi non ci sono prove fotografiche dell’evento.

Tutti contenti ci mettiamo in un’altra coda per comprare i biglietti per lo spettacolo della serata: Mr Reed e Laurie Anderson (in video-conferenza da Berkley) che leggono poesie di autori catalani tradotte in inglese, nell’ambito del progetto Made in Catalunya.

Biglietti acquistati, si beve un caffè, poi in fila, di nuovo, per prendere posto nella hall del CCCB.

Ci raggiunge il fratellino e dopo ore di ritardo finalmente si può entrare e che lo spettacolo abbia inizio.

Lou Reed sale sul palco. Cammina lentamente. Un vecchia rock star segnata dalle droghe. Indossa un’orribile maglietta nera, decisamente troppo lunga e troppo stretta, che evidenzia una pancia di dimensioni notevoli. Il suo modo di leggere i testi è diretto, sincero, scarno, forse scazzato. La vera star della serata è Laurie Anderson. Bellissima, affascinante, che legge le poesie interpretando ogni parola, trasmettendo migliaia di emozioni con lo sguardo.

Mentre lei legge, Lou è sul palco, seduto su uno sgabello, e la guarda, ipnotizzato, come noi del pubblico. Alla fine si sorridono (Lou Reed che sorride? Sarà vero?) e si salutano. Che teneri!

Uno spettacolo davvero emozionante e quasi irreale. Se dovessi raccontare di aver visto Lou Reed leggere poesie di autori catalani tradotte in inglese, chi mai ci crederebbe?

Eppure è andata così: una serata di poesia, carica di ispirazioni future e di emozioni presenti.

E ho l’autografo di Lou Reed!

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