Incertezze e ritmi pop

LA CONFIRMACIÓN
dal 24/10/2008 al 04/01/2009
Centre d’Art Santa Mònica
Barcelona

L’ingresso è buio. Si riesce a stento a leggere il cartello con la freccia che indica l’inizio dell’esposizione. Un progetto che si snoda attraverso diversi scenari, riconducibili a scene di vita quotidiana, che lo spettatore è chiamato ad osservare muovendosi all’interno degli scenari stessi, fino a giungere alla sala finale dove viene proiettato un video girato sul posto. Rivisitando gli scenari del video, lo spettatore si fa in qualche modo attore e può avvicinarsi maggiormente alle situazioni e alle tematiche presenti nell’opera. Di fatto, La confirmación rappresenta il viaggio iniziatico di un giovane che si trova a dover compiere delle scelte per superare determinate situazioni personali. Si va dal rapporto con la famiglia, al lavoro, gli amici, la sessualità e la scoperta di sé, fino all’ultimo scenario, l’incontro con la morte. Pur comprendendo scenari quotidiani, l’installazione è disseminata di elementi inquietanti che inducono lo spettatore a riflettere e a porsi domande sulla realtà stessa e, di conseguenza, sul senso della vita e sul significato dei gesti quotidiani. Il video che viene proiettato alla fine del percorso è un inno dai toni pop nel quale si vede il giovane protagonista affrontare le tappe del viaggio, che vengono spiegate con una canzone nella quale è possibile ritrovare la chiave di lettura dell’opera. Il messaggio che emerge da quest’opera di David Bestué e Marc Vives è che viviamo in un mondo ricco di incertezze, nel quale è impossibile identificare una realtà assoluta. Da una parte siamo chiamati a compiere un perscorso, fare delle scelte che determinano delle conseguenze e dall’altra ci troviamo in situazioni che non abbiamo scelto o previsto. Un argomento decisamente non originale, ma molto ben argomentato e rappresentato in maniera “fresca” e con una buona dose di umorismo che certamente non guasta. Non mancano neppure citazioni culturali – come il monolito di 2001 Odissea nello spazio o Arcimboldo – che arricchiscono la narrativa dell’opera. Concludendo, l’opera dei due artisti barcellonesi parte da un approccio ingenuo a situazioni comuni, ma induce in seguito ad interrogarsi ad un livello decisamente più profondo, senza negare un po’ di spazio alla leggerezza e ad una risata.

“la vida es una canción
el espacio le da ritmo al tiempo
aprende a bailar sin suelo firme,
sin confirmación”

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