“Fare cose”

Quello che odio di più del lunedì è dover rispondere alla classica domanda dei colleghi: “Cos’hai fatto nel fine settimana?” Una domanda snervante, stressante ed ormai angosciante per i motivi che vado ora ad esporre.
Per loro “fare qualcosa nei weekend” significa andare ad una festa e possibilmente ubriacarsi, oppure, per chi esce con gente pija, andare a sciare sui Pirenei francesi o in un albergo a 5 stelle sulla spiaggia. Non che ci sia nulla di male in tutte queste cose, ma il problema è che se non si fa una di queste cose è come se non si avesse fatto nulla. Per me trascorrere un bel weekend può significare fare un giro per il quartiere il sabato mattina o passeggiare sul lungo mare la domenica, tornare a casa e cucinare, leggere un libro o mettermi in pari con le riviste, passare ore al computer a scrivere, navigare, chattare, magari uscire a cena e se ci sta anche un cinema, ancora meglio. Domani come al solito cercherò di evitare la domanda, di fuggire gli sguardi mattutini e tenermi alla larga dalle varie conversazioni sul weekend. Ma so già che a un certo punto la sciacquetta bionda si girerà chiedendo ¿Qué tal el fin de? Risponderò Muy bien, continuando a lavorare. E a questo punto chiunque capirebbe che non mi va di parlare, ma lei no. Lei continuerebbe con ¿Entonces qué has hecho? E io accennerrò al mio fine settimana, osservandola mentre mi guarda impietosita, perché io, poverina, non sono andata a nessuna festa e non ho il ragazzo ricco che mi porta nella sua casa al mare. Sai cosa ti dico? Sono stanca. Non ho bisogno di questi sguardi. Sai già come risponderò alla tua cazzo di domanda, quindi evita di farmela. Sono contenta di starmene qui sul divano a scrivere, dopo aver letto il giornale ed aver visto 4 episodi di Sex & City. Come ero contenta ieri di passeggiare per la città, mangiare tapas e andare al cinema. È vero, a volte mi piacerebbe uscire con un gruppo di amici, andare a bere “un paio” di cocktail, but that is not the point. Mi è sempre pesata un po’ questa cosa di dovermi giustificare per come vivo il weekend e so che domani non sarà diverso. Se possibile mi limiterò ad ascoltare racconti d’altri, con la faccia di chi si finge interessato e probabilmente quando la domanda verrà fatta a me li accontenterò: dirò che non ho fatto NULLA così loro si sentiranno in dovere di guardarmi, per qualche secondo, con i loro occhietti impietositi, per poi tornare a parlare di pizze da 60 € e locali con musica inutile.

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