Rughe

Now I want to be rich and I want lots of money
I don’t care about clever I don’t care about funny*

Quanta saggezza in queste parole. Quasi quasi ne faccio una ragione di vita.

Frivolezze a parte, appunto un paio di riflessioni.

Questo blog sta per compiere 2 anni e la vecchiaia inizia a farsi sentire. Non ha più la freschezza di alcuni post londinesi ma nemmeno il dramma dei vecchi pezzi notturni. Non ci sono più gli amici di un tempo, che approvavano o scuotevano il capo e che al loro passaggio lasciavano abbracci, consigli, commenti e sorrisini. Non ci sono nemmeno nuovi amici… Certo, sono rimaste le citazioni, qualche foto e una faccia(ta) più curata. Ma sotto sotto c’è un po’ aria di decadenza. Ciò che per alcuni è povero e disordinato, per altri è bohémien.
E io sono l’unica colpevole (citazione non esplicita).
Ho perso i contatti con tutti. Continuo a leggere alcuni dei blog amici, ma in maniera molto più sporadica. Ma soprattutto non scrivo più come prima.
Il mese scorso ho avuto a proposito uno scambio di battute con una cara amica incontrata per un caffè a Milano. Io sotenevo che il mio modo di scrivere “di un tempo” (leggi “di quando ero a Londra”) aveva un taglio decisamente migliore, più personale, più immediato, pi
ù trasparente – non nel senso di comprensibile, bensì nel senso di sincero. Lei si è – un po’ codardamente! – astenuta dall’esprimere un giudizio e ha semplicemente definito lo stile degli ultimi articoli “diverso”.
In questi due anni sono successe molte cose, nella mia testa sono passate innumerevoli idee – riflessioni – depressioni – progetti e molecole di nulla più assoluto. Dal caos dei frammenti ogni tanto spunta un nuovo articolo, naturalmente soggetto alle forze e le circostanze del momento. Mi manca l’autrice di quelle frasi brit-pop-art (tipo “
Non posso lasciare che il vasetto semi vuoto di maionese continui a corteggiare la marmellata di fragole nell’intimità del mio frigo.“) o di intensi pensieri notturni (come questo: Over the rainbow). Ma sono sempre io. E anche se a volte ho pensato di chiudere questo spazio, so che dovrei tenerlo. Fosse anche solo per vedervi riflessi i miei cambiamenti. Sfogliare immagini di persone appartenenti ad un’altra vita e ritrovarmi qui, qualche altra sera, seduta alla scrivania in questo studio della Barceloneta, a confidare sogni e desideri.

Note fuori tempo:
Sabato è il mio compleanno. Niente festa perché non ho nessuno da invitare. Sadness.
E non sarò a Londra per la rimpatriata con i ragazzi (che mi mancano da matti!).
E non sarò nemmeno in Italia al concerto acustico dei Vega.
*cries*

*Lily Allen The Fear

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4 pensieri riguardo “Rughe”

  1. ma.. sto bene anche se quest’anno il lavoro è un disastro…
    cosa si dice a Barcellona?
    dai tuoi nuovi post non riesco a capire se ti piaccia o meno vivere li.

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  2. Ma che bella sorpresa cignetta!!!
    Grazie grazie grazie!

    Devo chiedere scusa per essere sparita ed aver trascurato i blog-amici. Sono mesi che non vi leggo…
    Come stai?
    Poi passo di là e do un’occhiata. Anche se sarà dura aggiornarsi.

    Ti abbraccio!

    Mi piace

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