Una vertigine (blu) del passato

“La memoria del passato
aggredisce il mio stato”

Negli ultimi tempi mi ritrovo spesso a flirtare con il passato. Mi perdo nelle pieghe dei miei ricordi. Quelli reali e quelli immaginari. E a volte costruisco un presente alternativo e poi un futuro inconsistente.

Queste incursioni nel passato a volte sono piacevoli e “rinfrescanti”. Con la consapevolezza di avere un storia su cui puntellare un presente che a volte trema. Altre volte invece rischio di rimanere intrappolata in una fotografia, in una frase sussurrata, in un cielo blu, in un prato fiorito.

– Chissà se lei cucina per te?
– Chissà se ti piace il cous cous?
Di sicuro ti piace. Amerai tutto ciò che sa di “etnico” e di “alternativo”.
– Chissà dove abitate? Come sarà la vostra casa?

Ho fatto tanti errori che ho riconosciuto solo dopo anni. Mi avresti potuto aiutare a vederli anziché sprangare la porta. Non puoi immaginare quanto io abbia sofferto e quanto ancora mi faccia star male l’eco delle tue parole che allora pronunciasti con l’intenzione di aiutarmi “Io sono dalla tua parte. Non dico nulla però perché se la prenderebbe con me”. Non mi serve che le tue parole stiano dalla mia parte quando tu non lo sei.
È un capitolo ormai chiuso. O forse mai chiuso. Alcuni tagli bruciano ancora.

E tutto ciò non è facile da raccontare. Scucio qualche briciola ogni tanto. Ma gli abbracci non dati sono più difficili da raccontare dei baci al chiaro di luna.

“Molto spesso una crisi è tutt’altro che folle,
è un eccesso di lucidità”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...