Un coniglio a tinte forti

Bunny Munro è un uomo morto che cammina. Un prodotto della società decadente, portato all’eccesso. Per lui i valori non sono sovvertiti, bensì si assiste ad una totale mancanza di valori.
La narrazione di Nick Cave procede con immagini dai colori forti, un linguaggio pungente, senza eufemismi. Le uniche parentesi di lirismo sono circoscritte alle ingenue descrizioni che Bunny Junior fa del cielo: un immensa piscina dall’acqua limpida di giorno o una piscina dalle acque blu in cui si disperdono le stelle di notte. Da parte sua, Bunny non alza mai lo sguardo al cielo, si concentra solo sui cartelloni pubblicitari, sulle ragazzine che potrebbe scopare o sugli incontri immaginari che vorrebbe avere.
Il mondo di Bunny è un mondo di violenza, dove non c’è spazio per amore, affetto, empatia. Non c’è redenzione. Bunny deve morire se vuole interrompere la grottesca catena di violenza e squallore che ha dominato la sua vita e salvare il futuro del figlio.
Padre e figlio intraprendono un viaggio dal finale preannunciato. Non sarà un viaggio di formazione nel senso classico del termine. Bunny non ha possibilità di elevarsi dalla sua gretta condizione. Stando a contatto col padre Bunny Junior avrà, invece, l’opportunità di crescere, non certo imparando dal padre, bensì riconoscendo i suoi errori. Per lui il mondo degli adulti è squallidamente ed inevitabilmente coperto dalla cacca dei gabbiani che costantemente volano in cerchio sulla sua testa, come a marcare il territorio. Man mano che Bunny Junior entra sempre più in contatto con quel mondo, la consapevolezza che si tratti di un incompresibile mondo buio si consolida. Il ragazzino riesce finalmente ad aprire gli occhi e può vedere suo padre per quello che realmente è: un patetico caso clinico e non l’eroe della sua immaginazione. Solo lo spirito della madre lo aiuta, lo conforta, lo protegge e gli mostra una strada alternativa. Si rende conto di poter contare solo su di lui per sopravvivere all’apocalissi.
Diretto, apocalittico, grottesco, forte. Questo romanzo di Nick Cave non è facile da digerire. Un pugno nello stomaco che lascia il segno.

Nick Cave, The Death of Bunny Munro, Canongate Books Ltd., 2009

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...