Appuntamento al cinema

Negli ultimi mesi i personaggi che ho visto al cinema sembrano tutti sfaccettature dello stesso personaggio. C’è una densità, una tristezza di fondo che li accomuna tutti. Sono tutti personaggi in qualche modo al margine delle convenzioni, che evidenziano una difficoltà di comunicazione, di interazione con gli altri, di trovare il proprio posto nella società o di comprendere il proprio ruolo. Inevitabilmente, nel momento stesso in cui decidono di abbassare le barriere e dare a qualcun altro la possibilità di entrare nel loro mondo – che allo stesso tempo li isola e li protegge – l’equilibrio si rompe e le speranze vengono tradite.

Non si può parlare di finale felice, per quanto ci sia sempre un senso di speranza. Una vita (o un ultimo sorriso) è ancora possibile, anche se non è la realizzazione del sogno sperato. Steve Lopez non riesce ad aiutare il solista come avrebbe voluto, ma quell’esperienza lo aiuta a comprendere meglio le relazioni umane. Bad Blake non tornerà ad incidere un disco, ma è riuscito a scrivere una bellissima canzone. Ryan Bingham continua a viaggiare solo, perdendo al gioco che lui stesso pensava di aver ideato, eppure le scene finali del film ci mostrano come la crisi si possa superare, che possimo trarre forza dai momenti negativi.

Ma non è questo barlume di speranza il motivo per cui questi film mi sono piaciuti. Tutt’altro. Quello che più mi ha affascinato è vedere e sentire la sofferenza dei personaggi sul grande schermo, sensazioni in cui spesso mi ritrovo quando avverto la stessa incapacità di comunicazione e preferisco chiudermi nell’utopica idea di potermi proteggere da ferite più profonde.

Forse è questa la soluzione: possiamo scegliere di continuare da soli, nella nostra corazza, o tentare la sorte, scegliere di tirare i dadi, di fare quel salto ed accettare il compromesso di una felicità parziale.

Perché la verità è che non ci sono finali felici.

Visti di recente sul grnade schermo:

A Serious Man di Ethan e Joel Coen
Up in the Air di Jason Reitman
A Single Man di Tom Ford
The Soloist di Joe Wright
I’m Not There di Todd Haynes
Crazy Heart di Scott Cooper

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