Prosa selvaggia II – Il ritorno

Per correttezza dedico un altro post al romanzo di Pola Oloixarac che ho terminato di leggere l’altra sera. La terza parte mi è piaciuta decisamente di più rispetto a quelle prime 50 pagine che mi avevano spinto a scrivere la mia feroce recensione. In particolare è stato un piacere leggere le ultime 40 pagine. Posso capire a cosa siano dovute le buone recensioni che ho letto a proposito di “Las teorías salvajes”. Eppure continuo a non condividerle pienamente e a considerarle eccessivamente positive. Resto dell’idea che abusare di citazioni, riferimenti letterari, parole in inglese e latino, non sia sintomo di cultura, bensí di ingiustificata presunzione. Ingiustificata perché Pola ha davvero talento e a mio avviso dovrebbe alleggerire la sua prosa e rendere le citazioni più sottili, ma intense. Non ha certo bisogno di trovate a buon mercato per essere credibile. C’è molto buon materiale, ottimi spunti letterari e sociologici, ma è necessario scremare gli eccessi ed approfondire i punti di forza. Trovo che i passaggi più significativi e credibili siano quelli più semplici, non nel senso di banali ed elementari, quanto più fluidi e sinceri, quando l’autrice parla di cose che davvero sente vicine e non si sforza per impressionare (o dominare) il lettore.

Ciò che davvero non sopporto in qualunque testo scritto e pubblicato, sono gli errori di battitura, che a volte sono errori ben più gravi, ma si possono far passare per “gli innoqui” errori di battitura. Capita anche a me di farne, soprattutto scrivendo sul blog, perché l’ansia di postare mi impedisce di essere abbastanza paziente da rileggere con attenzione ciò che scrivo (devo ancora correggere “sussuale” di qualche settimana fa. Mi irrita trovare questo tipo di errori. Forse si tratta di deformazione professionale. Sono piccoli, sfuggono facilmente, ma riducono la qualità del prodotto. Se nessuno si è preso la briga di correggere il testo prima che andasse in stampa (e in ristampa) lo faccio io adesso: il titolo del saggio di Giampaolo Pansa è “Storie italiane di violenza e terrorismo” (e non “…de violenza…”) e il movimento politico si chiamava Potere Operaio, non Potere Operario. Errori probabilmente dovuti al correttore automatico di word. Dannato Windows!

Annunci

Un pensiero riguardo “Prosa selvaggia II – Il ritorno”

  1. Più che un commento, vorrei avere qualche notizia in più sul romanzo della Oloixarac, visto che dovrei leggerlo ma la mia conoscenza dello spagnolo non è molto buona. Leggendo che lei lo ha appena finito, spererei in una mano sulla trama e qualche indicazione a livello critico. Grazie

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...