Cambio dell’armadio

Postando dal balcone, accompagnata da una brezza autunnale e da un cielo grigio. Finalmente un po’ d’aria, un po’ di respiro tranquillo e non più affannato, sudato. Le temperature sono scese, ma non così tanto da richiedere un maglione, il giusto per poter stare seduti fuori, senza che il computer bruci le gambe e che le chiappe si incollino alla sedia.
Nelle ultime settimane ho lavorato molto ed ho tralasciato altre cose; ora inizio a pensare al viaggio in Italia – parto giovedì – e quindi continuo ad accantonare altre cose. Venerdì pomeriggio ero così stanca che mi faceva male la faccia. Ma credo di poter dire che ne è valsa la pena. In ufficio continuano i miei piani di espansione, come anche in campo svedese, dove, dati i buoni risultati del test, mi sono guadagnata l’ingresso al 4 livello, con tanto di passaggio dal via, ma anziché ritirare le 20.000 lire, devo pagare 370 €.
Continuo ad avere delle questioni in sospeso, che l’autunno risolverà. Iniziando da domani (per quanto non sia ancora autunno), visto che ho preso appuntamento dalla parrucchiera per taglio e colore, da spuntare dalla lista.
Il vicino di casa tatuato è appena uscito sul balcone per godersi la prima sigaretta della giornata accompagnato dal vento e da una sorta di tranquillità che la via offre solo di domenica mattina. Per quanto non si possa parlare di silenzio, questi rumori di fondo sono la cosa più simile alla calma che si possa respirare in questa zona.
Liste di libri e di buoni propositi si accumulano sul comodino, insieme agli appunti delle cose da scrivere, discutere, cercare di approfondire. Mai come in come in questo periodo mi sono resa conto del tempo che passa e della necessità di avere giornate lunghe almeno 30 ore per poter fare tutto. E non pensavo che una telefonata con una ragazzina adolescente potesse farmi sentire improvvisamente tutto il peso dei miei nuovi capelli bianchi.
“Good Charlotte! Perché zia, non li conosci???”
Cara la mia quindicenne, io alla tua età non ascoltavo emo, ascoltavo i Nirvana… E nel momento stesso in cui ho pensato questa frase, alcune parole hanno rimbombato nella mia mente “io alla tua età”… Da brivido.

Mentirei se dicessi di aver voglia di autunno, perché mi sento davvero bene senza calze e il pensiero di dovermi asciugare i capelli la mattina non mi convince proprio. Ma l’avvicendarsi delle stagioni ci fa consapevoli della fragilità della vita e dell’importanza del momento. Un amico ha scritto che un settimo delle nostre vite è lunedì, che è una cosa ovvia (benché non matematicamente corretta, poiché dipende dal giorno in cui si nasce e si muore) a cui però non ho mai pensato. Aneliamo l’arrivo del weekend e spesso ci stressiamo per fare progetti o per compiere con gli impegni presi, quando il weekend non è altro che il preludio ad un altro lunedì. Come l’estate lo è dell’autunno.

“Del resto se fosse sempre estate, che ne sarebbe del cambio dell’armadio?”
(Mireia, Tarragona, 2011-09-10)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...