Una distancia insalvable

Non ho parole per spiegare la delusione e la tristezza che provo. Una situazione che ha dell’assurdo, che pensavo possibile solo nei film, che potrebbe succedere solo a qualcun altro. Venerdì mi si è fermato il cuore e mi veniva da vomitare. Non potevo crederci.
Il concetto di fiducia, di famiglia, ha perso completamente senso. Me ne torno a casa vuota, resettata. Mi sembra di essere tornata indietro di 12 anni, ai tempi di quella prima onda d’urto che mi aveva sconvolto, togliendomi la terra sotto i piedi e i pochi appigli che avevo conquistato.
Venerdì, poco prima che scoppiasse la bomba, ho incontrato lui. I nostri sguardi si sono incrociati e lui è apparso timido e a disagio, con quello sguardo sfuggente e colpevole che aveva gli ultimi tempi a Milano. Magari sono io ad interpretare il suo disagio come senso di colpa, per convicermi che lui abbia sentito qualcosa pronunciando quelle parole che mi hanno affondato. Era lì, sempre uguale, ma con più tatuaggi. Fuma ancora, come quando mi trovavo le sigarette girate nel pacchetto. Ho avuto dei flash di come sarebbe stata la mia vita se avesse scelto di stare dalla mia parte. Ma è impossibile saperlo.
L’unica certezza è la sofferenza, la lezione amara che ho dovuto imparare e il lungo processo per arrivare a fidarsi ancora, non del tutto riuscito.
Avrei voluto fargli una foto venerdì, ricordargli quello che scriveva e chiedergli se ancora lo fa. Se ancora guida nella notte, con le stelle come testimoni, per trovare la pace in un angolo di mondo dove i sogni sono realtà.
Mi rifugio un’altra volta tra i sogni, provo disgusto per questa realtà, vorrei che tutto questo finisse presto, ma non finirà.
Di nuovo sola, tradita da chi mi sorrideva e si conquistava le mie attenzioni, basandosi sulla certezza di ottenere già un affetto incondizionato.
Di nuovo sola. Non voglio fidarmi di nessuno, voglio bastare a me stessa, voglio essere impermeabile.
Mi porterò ricordi come macigni e respingerò le lacrime, perché non vale la pena. Sarà tutto più difficile, ma rifiorirò ancora una volta dalle rovine.
Ne ho piene le scatole della gente.

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