Egocentrica

Mia madre mi diceva che la vita è un dono, che va amata e rispettata. Di certo non immaginava che un giorno la sua bambina si sarebbe trovata un lunedì sera sola, seduta sul divano a bere birra, avvolta da una nube di scontento e tristezza. Sola e triste, sola con le mie illusioni. Sembra una mancanza di rispetto pensare a me stessa in questi giorni, con tutto quello che è successo a Parigi e tutto quello che ogni giorno succede in tante altri parti del mondo. Gente che muore senza una ragione, per il solo fatto di essersi trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. L’altra sera chattando con un amico ho scritto: Siamo vivi e siamo liberi. Una frase in cui ho messo davvero il cuore e le migliori intenzioni. Non stavo bene, eppure sapevo di essere viva. Stasera però non ce la faccio a non pensare solo a me, a non guardare a quello che non ho. Questa tristezza cosmica mista a rabbia. La voglia di spaccare tutto, e poi decidere di non vivere. La stanchezza che mi assale e le lacrime che non riescono a cadere. Il senso di inutilità. Chissà se mia madre si sia mai sentita così. Non le ho mai chiesto cosa sentisse veramente, se fosse sufficientemente felice e soddisfatta con la sua vita, se sentisse mai questo vuoto dentro e dove trovasse ogni giorno la forza di alzarsi dal letto. Forse era solo il senso del dovere nei confronti della famiglia, del suo ruolo nelle nostre vite. Forse era solo il rispetto silenzioso accettato con le preghiere della sera.

Vorrei che potessi essere orgogliosa di me, mamma. E invece quando mi sento così a terra spero solo che non ci sia davvero nulla oltre la vita perché vedermi così ti farebbe solo soffrire.

Ed ecco che finalmente ste maledette lacrime hanno deciso di scendere e le parole hanno smesso di prendere forma.

 

 

 

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2 pensieri riguardo “Egocentrica”

  1. ..e se invece tu le chiedessi aiuto, quando ti senti così? Perchè devi essere sempre forte e indistruttibile..? Perchè hai paura di essere umana..? Di sicuro anche lei lo è stata, e forse aveva i tuoi stessi timori a dimostrarlo, la stessa vergogna. Essere umani è la cosa più vera che c’è. E stare male, sentirsi così male, anche se apparentemente non ce n’è motivo, non ci deve fare sentire in colpa, è uno stato che chiede solo di essere attraversato, vissuto, non negato. Lo attraverserai e ne uscirai, è anche lui parte della tua storia. Come di quella di tutti. Nessuno escluso, non crederlo. Ti mando un abbraccio forte. 🙂

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  2. … e soffrirebbe ancora di più al pensiero di non poterti tendere una mano, di non poterti abbracciare e stringere forte. O forse no, forse è da qualche parte accanto a te dentro di te e sta accarezzandoti piano. Tu non la senti, a meno che non decida di smettere di piangere e di fare silenzio: soltanto pensala, forte. C’è stata, c’ è ancora; non finisce, l’amore, non ti lascia, il suo amore. C’è stato, almeno quello l’avrai sempre.

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